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lunedì 23 dicembre 2019

L'adorazione dei magi

Apro la finestra numero 23 del Calendario  dell'Avvento "Il focolare dell'anima" ideato e organizzato per la sesta edizione, dall'amica Sciarada Sciaranti attraverso il suo, blog "Anima mundi".



Con questo post concludo la mia partecipazione al Focolare dell'anima attraverso la personale lettura dell'Adorazione dei magi di Andrea Mantegna.




L'impianto iconografico  si basa solo sul primo piano dei personaggi.

I magi sono assorti; il loro sguardo sembra andare oltre la scena divina,  è uno sguardo che rende grazie, che contempla, è lo sguardo di gioia di chi ha incontrato Dio, ma che è pronto a proseguire il suo cammino; quella stella che li ha guidati lungo un cammino denso di difficoltà e di errori, ora si è posata nel loro cuore e la contemplano pieni di luce e di gratitudine.

In quegli sguardi si intravvede il prototipo del ricercatore che non più pago di quello che possiede, si mette in cammino e va alla ricerca; un cammino che è soprattutto un cammino interiore, la ricerca di sé e del proprio senso, quella che può condurre alla felicità vera, laicamente e cristianamente parlando.

Non aggiungo altro, lascio a voi le conclusioni e le interpretazioni, ma vi auguro Buon Natale e se posso, buona ricerca a noi!

Il mio grazie a Sciarada e a tutti voi, carissimi amici che siete il dono di questo Calendario.

Ci ritroviamo domani, nel blog di Elio, De qua e de là, al quale auguro in anticipo Buon Compleanno! Doppia festa per Elio!



domenica 22 dicembre 2019

Buon Solstizio!


Oggi entriamo nell'inverno astronomico, ma da domani, giornate più lunghe, graduale ritorno impercettibile della luce!
Buona festa della Luce, laicamente e cristianamente.

giovedì 19 dicembre 2019

Una neopensionata a scuola

Martedì scorso pranzo con due amiche ex colleghe per raccontare e raccontarci: lo so, la quotidianità di un'insegnante ha un potere così tanto assorbente che è capace di mandarti a casa completamente svuotata, le essenziali incombenze della vita familiare e poi solo bisogno di ricaricare le pile.

Le penso sempre le mie colleghe, tutte; sono ancora tanto partecipe di quella vita che mi ha presa per oltre 40 anni. So qual è l'occupazione dominante del momento, l'ingerenza dell'aspetto burocratico; le penso sul traffico cittadino sotto la pioggia e il freddo mentre io posso restare al calduccio: continuo a vivere col pensiero una vita parallela.

Col sorriso però, una partecipazione empatica ma senza coinvolgimento emotivo, senza rimpianti. Me ne compiaccio, non pensavo di esserne capace, dopo la sofferenza cupa del distacco di fine anno scolastico.

Sapevo benissimo che l'ultimo martedì dell'anno è il rientro per i brindisi e per gli auguri corali in interplesso, con la preside e tutto il personale ATA. Partecipano anche le pensionate che desiderano farlo. Io avevo deciso che non sarei andata. Quando si chiude si chiude, senza via di mezzo, dicevo a me stessa. Invece no, su invito di Franca e Roberta rompo questo schema. Vado!

Arrivo con 5 minuti di ritardo, ma arrivo. Cappotto rosso, come le bacche mature del pungitopo e dell'agrifoglio. Sento l'affetto profondo, l'accoglienza, il piacere reciproco del rivedersi. Una voce unanime:

- C'hai fatto!?!? Sei più bella!!! Sei radiosa ... Ringiovanita!

- Qual'è il tuo desidero di questo istante?

- Ritornare in classe per una settimana!

- Vieni in classe mia! Ho da preparare una socializzazione di fine anno. Vienila a conoscere la mia prima.

- Ma hai in mente cosa fare?

- No! Deciderai tutto tu!

Non rispondo. Mi spiazza. In realtà pensavo ai miei ragazzi di quinta che ho lasciato: fare lezione senza l'assillo degli obiettivi, per il piacere di stare con loro come non ci sono mai stata. Ho giocato, organizzato laboratori, circle time, giochi di ruolo e tanto ma tanto ma tanto ancora: ma erano ancoraggi a "cose" che avevo in testa.Ora farei tutto con pura follia: senza mappe mentali..
Decisamente non con la responsabilità di un impegno, non ne sarei più capace.

Mentalmente ho chiuso. Guardo altrove: volontariato all'oncoematologia pediatrica, apicultura, corso di cucito, coro, spettacoli, viaggi... Incontri trascurati: amiche e amici, cugine, neopensionate. Incontri occasionali di strada: alla pensilina dell'auto, in Corso Umberto, in Chiesa, in ultimo ma in reatà in primis, la mia Famiglia!

Ho dato, ora coltivo altre passioni. Non ho tempo da perdere.

venerdì 13 dicembre 2019

La Sacra Famiglia: Calendario dell'Avvento VI edizione



Finestra del 13 dicembre dell'ormai storico Calendario dell'Avvento "Il focolare dell'Anima" dell'amica Sciarada del Blog Anima Mundi.


Continua il mio viaggio nell'arte, alla ricerca di messaggi beneauguranti: è di nuovo Michelangelo Merisi da Caravaggio a tendermi la mano con questo quadretto familiare in tutti i sensi: per essere più ridotto rispetto ai suoi monumentali dipinti e per ritrarre un momento di intimità domestica di una famiglia comune, simile a tante altre.

Riconosceremmo, infatti, la Sacra Famiglia, se non per un'aureola quasi impercettibile e per il bastone di Giuseppe relegato sullo sfondo scuro della composizione? Unici elementi convenzionali, ma appena accennati nel complesso iconografico.

Anche qui il trionfo dell'umano: è lì in quel volto pallido evidenziato dai capelli scuri e dall'abito scarlatto; è nell'abbraccio istintivo del bambino che si aggrappa sul collo della madre intrecciandovi le manine:gesto irrorato di luce piena. Forse che il Bambino prova un moto di imbarazzata timidezza alla vista del cuginetto Giovanni che forse conosce in quel momento?

E che dire del gesto di Giuseppe, che attrae il piccolo Giovanni, posto oltre la balaustra... Sembra che dica - Vieni, c'è posto anche per te! 

Mi piace pensare che quell'uomo posto sul retro, immerso nel buio, ma preposto alla protezione del divino, dica al buio che è in me, tendendomi la mano:

- Vieni, non temere! Non siamo poi così lontani.

A proposito di Luce, oggi, 13 dicembre, il calendario solare ci offre uno spicchio di luce nel mese astronomicamente più buio dell'anno: una festa di Luce posta nel trionfo dell'oscurità che sembra presagire e annunciarci il ritorno del Sole solstiziale che riporta vita rigenerata dopo lunga gestazione. Auguri a tutti coloro che portano questo nome, ma auguri anche a tutti noi in quanto illuminati dalla Luce.

Grazie Sciarada, ti rinnovo il mio grazie per la magia degli incontri e dell'incontro che riesci a realizzare.

Ci vediamo domani con Mirtillo del Blog  Camminando.

domenica 8 dicembre 2019

8 dicembre 2019


"Sono qui o dolce Dio
ad ascoltar la tua parola
fa' che mi pervada nel profondo!
Stai con me ovunque andrai
non perderti o figlio mio
vivi la bellezza del tuo cuore!

Alleluja Alleluja, Alleluja Alleluja"

Dopo una colazione in compagnia di ex alunni adulti torno a casa felice come una Pasqua e sttraversando la pineta dannunziana, mi sciolgo in questo canto, sorridendo ai passanti che mi incrociano e mi guardano un po' perplessi. Le emozioni sono incontenibili.





Mi sovviene intanto che siamo al 39° anno dalla morte di Jhon Lennon e mi ricordo quando il programma radiofonico delle 6.00 "prima di cominciare", interruppe il palinsesto:

- E' stato assassinato Jhon Lennon in circostanze ancora da chiarire ..."

Su un programma televisivo di qualche tempo fa, sentii casualmente il racconto della storia di Jhon Lennon. Sua madre lo aveva ammaestrato su un punto-chiave: in tutta la tua vita sii felice, il resto verrà di conseguenza. Forse, anzi sicuramente, tale esortazione fece esplodere la genialità che era in lui, precocemente interrotta da un gesto che non mi riesce di qualificare.

Quando il maestro assegnò il classico tema- Cosa vuoi fare da grande- egli rispose:
- Voglio essere felice!
- Tu non hai capito il tema!
- Tu, caro maestro, non hai capito niente della vita!





 La mia giornata si conclude con il concerto "Aspettando il Natale", parrocchia Santa Maria Maggiore in Francavilla al Mare, cittadina meravigliosa, con la mia collega e amica nonché  compagna di merende, viaggi, teatro, arte(mostre musei cinema).



martedì 3 dicembre 2019

Io, la Natività del Signore

Sono La Natività del Signore con i santi Lorenzo e Francesco d'Assisi. 
Ero collocata nell'oratorio di San Lorenzo a Palermo: adornare quel luogo fu il fine che generò la mia realizzazione.

I miei personaggi sono profondamente umani: nessuna aureola; nessuna serafica e convenzionale compostezza; l'equilibrio iconografico convenzionale è totalmente ignorato e stravolto: il Bambinello è poggiato direttamente a terra su un giaciglio appena accennato; Maria, silenziosa e assorta, guarda il Figlio, la mano sul grembo ancora gonfio e dolente.

Giuseppe, uomo giovane che parla col personaggio dietro di lui; forse lo sta invitando a farsi avanti per adorare suo Figlio e nel fare ciò non si cura di dare le spalle a te che guardi. In composta meditazione, a destra, vediamo San Francesco d' Assisi, dall'altra parte, attonito, con un senso di interrogativa, quasi incredula meraviglia, c'è San Lorenzo.

L'unico elemento di congiunzione col divino è l'angelo che plana verso il Bambino con il cartiglio spiegato.




Quale sarà mai il messaggio che il mio Autore, Michelangelo Merisi da Caravaggio, detto semplicemente Caravaggio,  ha voluto veicolare attraverso questo dipinto?

Caro osservatore, nella tua umanità di luci ed ombre, nelle tue fragilità, nel fallimento dei tuoi buoni propositi, in questa tua complessità, è la tua bellezza.

In questa tela infatti, la santità si incarna con l'umano.

Sentiti amato così come sei...  Sarà questa la via della fede?


Partecipo con questo post al Calendario dell'Avvento, sesta edizione, ideato e promosso dall'instancabile amica Sciarada del blog Anima Mundi che non mi stanco di ringraziare.

Accettare il suo generoso invito significa per me tornare alla tastiera con la libertà del mio sentire; ma la cosa più esaltante è ritrovarvi ed incontrarvi di nuovo, è svegliarsi al mattino con il pensiero di cercarvi qui.

Quanto da me scritto non ha nulla di oggettivo, ma è una personale lettura di questa Natività, con un gioco di ruolo che ero solita proporre ai miei alunni, per farli gareggiare nella concentrazione, nello studio critico, per il piacere di andare in scena. Non me ne vogliano gli intenditori.

A domani, con la voce di Mirtillo 14 - Camminando

lunedì 25 novembre 2019

Per te, Donna!

"Cara donna, a volte ti capiterà di essere troppo donna, troppo intelligente, troppo bella, troppo forte, sempre troppo qualcosa.
Questo fa sentire un uomo meno uomo e tu comincerai ad avvertire il bisogno di essere meno donna. L'errore più grande che puoi fare è togliere i gioielli dalla tua corona perché un uomo la possa reggere con più facilità.
Quando ciò accade, bisogna che tu capisca che quello che ti serve non è una corona più piccola, ma un uomo dalle mani più grandi."
Michael Reid,

Non è un sillogismo. Non tutti gli uomini sono così; non lo sono i miei figli, non lo è il compagno di mia figlia, altri se ne possono aggiungere.

Alla prima avvisaglia, tronca subito, non temere la solitudine; anch'essa è un valore. Non attendere che le cose cambino, le spese saranno solo tue, cara donna. Chi non ti ama come sei, semplicemente non ti ama.

giovedì 25 aprile 2019

25 Aprile

" ....

Quando il sol la neve scioglie
un fiore rosso vedi spuntare:
o tu che passi, non lo strappare,
è il fiore rosso della libertà.

...."

Gianni Rodari

venerdì 15 marzo 2019

12 marzo al Primaria Day



Full immersion nella formazione.
E' l'ultimo anno  ... A che ti serve, ormai?

Però sarebbe l'ultimo convegno.Un incontro diretto con Dario Janes, con i colleghi Eva Pigliapoco ed Ivan Sciapeconi; con Ginevra Gottardi...

Ma li conosci da tanto - solita vocina interiore - Meglio tornare a casa, pranzo, breve relax e poi a scuola con l'incontro di programmazione con le tue colleghe parallele ad organizzare il lavoro che è così tanto ...

Vado! Mi iscrivo! Esco alle 13.00 e alle 13.30 a Montesilvano per il Primaria day! Tutta una tirata!
E' opportuno anche accomiatarsi da questo mondo che ho sempre frequentato. Sempre discente fino all'ultimo.

Infiniti incontri con i colleghi conosciuti negli anni a diverso titolo: il bello di ogni convegno. Non ha prezzo il piacere di ricongiungersi con gli innumerevoli fili di vita pubblica e privata.

Sono superfelice di aver partecipato, fiera di vivere pienamente questo lavoro per tutto il tempo a me concesso con l'entusiasmo dei miei vent'anni.



venerdì 8 marzo 2019

Buongiorno!

Lavoro sul PC dalle 5.00 per gli ultimi ritocchi di un lavoro didattico per la festa del Papà. Organizzeremo un concerto sulle sigle dei cartoni animati, anni '80-'90 per i papà, avendo indagato in tempi non sospetti sulle loro abitudini in materia.

I bambini hanno voluto farsi piccoli con loro; in una sorta di macchina del tempo, hanno voluto guardare con i loro occhi gli eroi di allora: essere compagni di viaggio dei loro papà.

E' stato un gesto di tenerezza e affetto.

E' l'invito indiretto per i papà a farsi piccoli con loro, condividendo qualsiasi cosa, lasciandosi semplicemente condurre.

Il tempo vola; saranno presto adolescenti, giovani presi dalla loro vita. E questo tempo prezioso che sembra non finire mai, sarà presto irrimediabilmente andato ...

Intanto la maestra vegliarda dona il suo tempo e le sue fatiche divertendosi un mondo.e cantando con le sue splendide pesti. [Che paura mi fa Carletto, L'uomo Lupo, Franky e Dracula!
(Lupo, Franky e Dracula! ... )]

E poi, pensieri liberi e poesie da brividi.

Cominciai questo lavoro quando i genitori degli alunni erano di poco più giovani dei miei; ora i genitori degli alunni sono di poco più anziani del mio primogenito! Che dire!?! la vita con me è stata grandiosamente generosa!

P.S.

Ho visto in diretta il commento di Diana al mio ultimo ormai vecchio post; ho voluto raccogliere il suo invito, seduta stante!

(in progress)

domenica 20 gennaio 2019

LA PAISIBLE AWARD, PREMIO AUDREY HEPBURN

Pubblico questo post in occasione del 26° anniversario della scomparsa di Audrey Hepburn: scritto un anno fa, ma rimasto in bozza perché gli impegni, il caos della vita ebbero la meglio.

Mi fu donato da Elettra del blog Ad Maiora che ringrazio ancora per avermi annoverata tra le prescelte. Mi accorgo, inoltre, che Mariella del blog Do re mi fa sol, libri e caffé ne è stata l'ideatrice, e, per ulteriore ragione mi concedo il piacere, sebbene in impensabile ritardo, di unirmi alla celebrazione del venticnquesimo dalla scomparsa, un anno dopo.


Fiori di Haudrey Hepbourn-olio su tela-1969- proprietà di Sean Hepburn Ferrer

Mi piace soffermarmi su un aspetto della vita privata che  rendono questa grande donna vicina alla normale quotidianità di ogni donna: il suo ricettario," macchiato, sfilacciato, ma con l'intenso profumo di torta di cioccolato, priva di farina, ma con una inverosimile quantità di burro e uova" che Haudrey era solita preparare personalmente per sottolineare ricorrenze, serenità, giorni di pace familiare.

Dalla biografia scritta da suo  figlio emerge anche il profilo di una donna comune, capace di concepire lo stare in cucina non solo per preparare da mangiare ma anche per fortificare legami, per evocare ricordi, esaltare appartenenze.

Sono le parole del figlio Luca Dotti che nel libro "Audrey, mia madre" arricchisce l'immagine intramontabile dell'artista avvolta nel tubino nero, con la fresca immediatezza di chi armeggia in cucina. Semplicità ed eleganza, binomio inscindibile di questa intramontabile artista.

giovedì 17 gennaio 2019

Premio Sunshine Blogger Award!

Premio Sunshine Blogger Award!

Ho ricevuto questo premio con grandissima e piacevolissima sorpresa Da Sinforosa e da Mariella dei rispettivi blog: SINFOROSA CASTORO e Doremifa-sol, libri e caffè

Il Premio è assegnato a chi, con i contenuti del proprio Blog, riesce a trasmettere gioia e positività. Ringrazio le due amiche blogger per aver pensato anche a me, nonostante io non riesca ad essere regolarmente presente in questo spazio.

Le Regole per partecipare sono le seguenti:
1 - Ringraziare chi ti ha nominato fornendo il link al loro sito.
2 - Rispondere ad 11 domande previste dal gioco
3 - Nominare altri 11 blogger che dovranno rispondere alle stesse o ad altre 11 domande.
4 - Informare gli 11 candidati commentando un loro post sui Social/ blog o taggandoli.
5 - Elencare le regole del premio e mostrare il logo del sole.

Passo a rispondere alle domande:
1- Di cosa parla il vostro blog e com'è strutturato?
Il mio blog nasce per fissare emozioni, riflessioni, conoscenze, esperienze ... sono attimi, ovvero, briciole di vita, come lo stesso titolo annuncia. Quindi non c'è un tema specifico.  Rendere indelebile la vita quotidiana è l'obiettivo per cui nasce il blog. Cronologia ed etichette raccolgono tutti i post che possono essere consultati nelle colonne laterali seguendo il criterio preferito.

2 - Passione vuol dire...?
Agire con una marcia in più: quella che va oltre il dovere, la responsabilità e la ragionevolezza; quella che ti mette le ali ai piedi e che ti fa amare e gioire delle cose che fai. La marcia del cuore! 

3 - Cosa fate per rilassarvi?
Oziare; pochi minuti per ricaricare le pile. Letto, poltrona, riviste ... Se il tempo a disposizione è più dilatato: libri, maglia, uncinetto, bricolage, cucina, giardinaggio ...

4 - Qual è stato l'ultimo viaggio che avete fatto per piacere? 
Roma. Brevissimo ma rigenerante. Immersa nella capitale; tra le bellezze, la bella gente, la buona cucina, le curiosità, le lucine del Natale.

5 - Di solito viaggiate da soli o in gruppo?
In compagnia; colleghe, famiglia.

6 - Qual è il posto che sognate di visitare da sempre?
Stonehnge, il circolo di pietre. Inghilterra.

7 - Parliamo di libri: qual è l'ultimo libro che avete letto?
Leggendo: Le stelle di Lampedusa di Pietro Bortolo.

8 - Qual è il vostro genere di libri preferito? 
Narrativa in genere. Saggi. Filosofia e storia.

9 - Quanto e cosa vi piace condividere delle vostre esperienze sui social?
Gli spazi della rete sono per me incontro e condivisione. Dagli ambienti di apprendimento, al blog, a Facebook: questi sono quelli da me frequentati. Come nella vita dello spazio fisico, ci sono luoghi affollati e un po' anonimi dove prevale l'informazione, spazi più intimi e di nicchia dove prevale l'incontro e la condivisione di esperienze, riflessioni, 
considerazioni e dialogo. Non amo la dicotomia reale/virtuale.

10 - Che rapporto avete con il luogo in cui vivete? 
Un rapporto fantastico! Sono sul mare, realtà dalla quale non potrei stare lontana. Una piccola città distesa tra mare, colli e più oltre, l'Appennino. Poche ore, a volte meno di un'ora ci si trova immersi in contesti e scenari totalmente diversi. Pescara: una tenera madre adottiva.

11 - Cosa vi piacerebbe che venisse valorizzato?
Una maggior tutela dell'ambiente biologico e culturale.

Ed eccoci giunti al momento più trasgressivo: nominare 11 blogger cui affidare il testimone. Non ci riesco ... un po' perché la maggior parte degli amici lo ha già ricevuto. Affido a tutti i passanti, i silenti, coloro che mi leggono nonostante la mia presenza intermittente e irregolare e a coloro che si sono aggiunti nell'ultimo periodo dell'anno e all'inizio del nuovo anno.

Ancora grazie a Sinforosa Castoro e a Mariella per questo graditissimo dono.

domenica 13 gennaio 2019

Fabrizio De André vent'anni dopo

Avevo iniziato il mio post in altro modo, ma la lettura di questo intervento su Facebook mi induce ad altra scrittura:

"Quando morì De Andrè, le mie maestre ci fecero ascoltare Il pescatore. Ci appassionammo così tanto che portammo il CD in gita e cantammo tutto il tempo. Mamma se lo ricorda e dice che era uno spettacolo così strano, venticinque bambini di dieci anni che in pullman cantano canzoni che parlano di puttane, assassini e diseredati.

La maestra ci raccontò anche che andava nei bar a Genova più malfamati, che faceva amicizia con i tossici e i delinquenti, sempre con la chitarra in ma
no. Sono passati vent'anni, e anche se Il pescatore ha un posto speciale nel mio cuore, in seguito ho ascoltato tutto e ho capito molto di più di quanto potessi fare a dieci anni. La chiave però era sempre la stessa: raccontare con la grazia che solo lui riusciva ad usare, situazioni e persone disgraziate, restituendo loro la dignità che non avevano nella società. Ed è come se fosse nato per questo, che non potesse fare altrimenti: 'È bello che dove finiscano le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra'.

Venti anni che è morto, venti anni che lo ascolto.
Questa è la mia sua preferita dal mio suo album preferito."





Le maestre siamo noi: io e Teresa (anche lei ascoltatrice di De André) con la quale insegnavo in una scuola a tempo pieno in quinta A.
La mia risposta su FB:
 "Lo scopo era questo, Maira, gettare un seme che ero sicura germogliasse, almeno in qualcuno. Voi avete cantato "Il pescatore", "Fiume Sant Creek" (ricordi il nostro Carnevale a tema dopo Balla coi Lupi e l'abbinamento con questo canto?) e "La guerra di Piero". Sempre vicino agli ultimi il grande Faber! Lui, di ceto alto-borghese, sempre in direzione ostinata e contraria.

 La passione è contagiosa!!!

 Un malato di cuore è struggente e di una delicatezza infinita. Il mio scopo è la diffusione di tanta "smisurata" grandezza; riascoltandolo intelligo nuovi contenuti e nuovi messaggi, come accade con qualsiasi opera d'arte. L'ho ascoltato e cantato ieri sera al Cinema Teatro Massimo attraverso la passione di Antonello Persico, altrettanto, il 13 dicembre scorso dalle note dei Notte Fonda; a Dio piacendo, lo ascolterò in aprile dalla PFM. Grazie Maira! La tua testimonianza, venti anni dopo, mi riempie il cuore"

Quello fu un ciclo scolastico particolare, alla soglia del 2000: erano alunni di una maturità pazzesca; ricordo che affrontammo di tutto: questioni politiche, sociali, economiche. L'abbinamento italiano/storia ci fece andare molto lontano. 

domenica 6 gennaio 2019

6 gennaio:un pensiero per Sandra

Sandra Maccaferri.

Il suo blog prese vita la notte della Befana del 2010. Oltre a festeggiare nel privato in modo singolare tale ricorrenza, era solita coinvolgere il mondo blogger con un gioco di una originalità e generosità dnon comuni.
Cito i suoi post perché preferisco darle la parola:

E BRAVA LA BEFANA  del 2013 e  SIORI E SIORE THE WINNER IS... dell'Epifania 2017. 

Dal gennaio 2017 gli interventi sul blog si sono fatti sempre più sporadici, nonostante le sue intenzioni.

Altro non aggiungo.

Non ho potuto fare a meno di condividere il suo ricordo mentre preparo i sacchetti di caramelle per il rientro a scuola. I bimbi di oggi hanno il superfluo, però l'industriarsi per destinatari ignari è appagante e anche divertente perché è tempo donato.


Dico che Sandra è tra noi, nonostante ... Mi pare di vedere il suo sorriso mentre digito con una sorta di pudore queste righe. Mi sento di ringraziare i suoi familiari per aver lasciato accessibile il blog: una miniera di arte, poesia, viaggi, amicizia ... Vita.

Buona Epifania a tutti!

venerdì 4 gennaio 2019

Pino Daniele, quattro anni di presente assenza




Un motivo degli anni giovanili: putesse essere allero. Uno stato d'animo noto: spensieratezza e malinconia. Chi non ha mai provato questa sensazione?