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Alcune immagini contenute in questo blog sono state reperite dalla rete, ove non espressamente indicato il diritto di autore.
Tuttavia, se qualcuno rivendicasse diritti di proprietà, può segnalarlo al mio indirizzo e-mail: provvederei alla immediata rimozione delle immagini stesse.
Lo scorpioncino a destra è stato disegnato da Nicoletta Costa dalla quale ho avuto autorizzazione alla pubblicazione.


lunedì 31 dicembre 2012

Sia instancabile e sereno Cammino ..

Sia sempre Luce sul tuo Cammino!
.. nonostante vie e sentieri impervi.

"La nostra vita è il cammino di un pellegrino. Una volta ho visto un bellissimo quadro: era un paesaggio alla sera. In distanza sul lato destro una fila di colline appariva azzurra nella leggera nebbia della sera. Su quelle colline lo splendore del tramonto, le nuvole grigie con i loro orli d' argent, d' oro e di porpora. Il paesaggio è una pianura o una landa coperta di erba e di foglie gialle perché era autunno.Attraverso il paesaggio una strada porta ad un' alta montagna, lontana, molto lontana, sulla cima di quella montagna c' è una città su cui il sole tramonta glorioso. Sulla strada cammina un pellegrino, qualcosa in mano.. Ha camminato per molto tempo ed è molto stanco. E ora incontra una donna , o una figura in nero che fa pensare alla parola di San Paolo:-come essere colmi di pena eppure gioire sempre-. Quell' Angelo di Dio è stato messo là per incoraggiare i pellegrini e rispondere alle loro domande e il pellegrino chiede:

  -La strada va su per la collina tutto il tempo?
E la risposta è: -Si, fino alla fine”.
E lui chiede di nuovo: -E il cammino durerà tutto il giorno?”.
E la risposta è: -Dalla mattina alla sera amico mio”.
E il pellegrino va avanti colmo di pena eppure sempre gioendo; pieno di pena perché è così lontano e la strada così lunga. Pieno di speranza mentre guarda su verso la città eterna, lontana, risplendente nella luce della sera e pensa a due antichi detti che ha sentito tanto tempo fa – uno è:
Molta lotta deve essere combattuta
Molta sofferenza deve essere sofferta
Molte preghiere devono essere pregate
E allora la fine sarà pace.  ..."

Sermone domenicale sul Salmo 119, 19,durante la sua prima predica, tenuta in Inghilterra all'età di 23 anni da Vincent Van Gogh

mercoledì 26 dicembre 2012

I miei auguri







A tutti voi amici e passanti, dedico le parole di un augurio irlandese:

"Che la strada si alzi per venirti incontro,

che il vento soffi sempre alle tue spalle,

che il sole ti illumini e ti riscaldi

e la pioggia cada piano sui tuoi campi

fino al momento in cui ci ritroveremo,

e che Dio ti tenga lieve sul palmo della sua mano."

domenica 23 dicembre 2012

domenica 7 ottobre 2012

Vent' anni dalla morte di Augusto Daolio


Innamorato della vita, ne ha cantato la bellezza fino all' ultimo respiro. E' stato bello essere cresciuti con te, Augusto, condividendo i tuoi ideali, il tuo impegno sociale, pensiero ed emozioni ... Sempre nei nostri cuori ...SEMPRE NOMADI!

venerdì 28 settembre 2012

Semplicità

Premio ricevuto da Luci@ del blog"Il calesse" che ringrazio ancora
del gentil pensiero per me













Bene! Questo premio va assegnato ai/alle blogger che nei loro post parlano di sé o. che in ogni modo raccontano di fatti o cose dal loro punto di vista
Accogliere il premio implica applicare tre semplici regole:

  1. Rispondere alla domanda "Che cos' è la semplicità?"
  2. Dedicare un' immagine a chi ti ha donato il premio.
  3. Donare il premio a 12 blogger che rispondono a questo requisito
Semplicita  è ...
quel senso di stupore che si prova anche di fronte alle piccole cose oppure ai "prodigi" quotidiani ; è un quid di meraviglia che ti induce a sapere ancor prima di conoscere; è una forma intuitiva di conoscenza che ti porta a cogliere l' Immensità al cospetto di un piccolo  fiore, dello sguardo innocente di un bambino ...
Gli esempi ahimé, sminuiscono il concetto....

Questa è l' immagine che dedico a Luci@


Con discrezione, semplicemente spunta..
















Ed ora, piccola trasgressione, porgo questo premio a tutti i miei lettori, anche occasionali, in particolare all' ultimo follower del mio attualmente silenzioso blog:

 Pierrot @ Paris :)

Ciao Luci@, ancora grazie per avermi pensata in un momento di deserto; ora ti propongo l' ascolto di un testo di Riccardo Fogli: "Per Lucia" (è un po' datato, anni 70...)
Felice giorno!

sabato 25 agosto 2012

profondo, doloroso senso di solitudine ... gli altri ci sono, sono io ad essere lontana ... 

venerdì 24 agosto 2012

quando l'aridità si impossessa di me non riesco a scrivere, pur volendo. saluti a tutti

mercoledì 18 luglio 2012

Timballo di zucchine

Vedo che in questi giorni è molto letto un vecchio post dal titolo Zucchine sottovetro; evidentemente è il periodo della sovrabbondanza delle zucchine, specie per chi le coltiva in proprio.

Un altro modo di utilizzarle è questo:

- tagliare in senso longitudinale le zucchine, e se cresciute privarle dei semi), quindi ricavare delle fette spesse 3 mm circa in senso orizzontale, salarle e sistemarle in un colapasta a perdere acqua per un paio d' ore;
- preparale una pastella con uova acqua e farina avendo cura di aggiungere un po' di parmigiano grattugiato, prezzemolo e basilico finemente sminuzzati. una spolverata di pepe(facoltativo);
- immergere le zucchine nella pastella, indi distribuirle in un largo tegame antiaderente  per una veloce e leggera frittura in poco olio;
- sistemare le zucchine su carta assorbente e  continuare la frittura fino ad esaurimento della quantità preparata;
- nel frattempo appoggiare uno strato del nostro  ortaggio (2 cm di altezza circa)su una teglia da forno cui sia stato adagiato precedentemente un foglio di carta forno, unire pomodorini tipo pachino, piccadilly o simili sminuzzati, mozzarella a dadini e parmigiano grattugiato;
- formare un altro strato e su quest' ultimo nuovamente gli stessi ingredienti del punto precedente;
- infornare a forno vivace (io facccio250° circa in un  forrno a gas, ma ognuno si regoli con il proprio forno) per 20 minuti; spegnere e grigliare per altri 3 minuti.

Può essere consumato tiepido o anche il giorno dopo. Volendo si può arriccchire con besciamella, e/o con una salsa di pomodoro e basilico in sostituzione dei pomodorini crudi. Si può aggiungere carne macinata magra che io riscalderei appena un po' in poco olio evo con pepe sale e rametti di rosmarino fresco ...

Ok! Buon appetito! Spero di aggiungere una foto.

mercoledì 27 giugno 2012

Pensiero blogger

Riflettevo su un elemento scontato, ma non del tutto: le trame e i legami che abbiamo intessuto, hanno abbattuto non solo le distanze geografiche, ma gli stereotipi di genere, le differenze di età, i pregiudizi sociali. Abbiamo realizzato un' unità reale, sostanziale, quale dovrebbe essere nella vita fuori dalla rete. Forse ciò accade perché siamo relativamente pochi e già con queste caratteristiche di base, ma ciò non toglie che la nostra è una relazione esemplare

Mi piace questa cosa, così come amo il nostro rispetto reciproco, verso i nostri silenzi, il nostro esserci come per il non esserci, perché, anche in quest'ultimo caso ci siamo sempre.

Vi voglio bene.

venerdì 25 maggio 2012

Il corpo in cui dimoro

"Il nostro corpo è la nostra casa, essere a disagio con il proprio corpo è un sintomo di misconoscenza di se stessi, di non accettazione, di bassa autostima e complessi d'inferiorità. Se poi invece di confrontarci con noi stessi mettiamo il nostro corpo in confronto con lo standard sociale allora vivremo in conflitto (perchè sono grasso, perchè ho poche tette, perchè ho le o orecchie a sventola, perchè...ecc). E' brutto vivere in una casa dove si sta a disagio quando quella casa è il tuo stesso corpo.
Innanzi tutto il corpo essendo la tua casa la devi tenere PULITA. Le ossa sono le colonne, vanno fortificate. I mattoni sono le proteine, quindi alimentati bene. I condotti fognari le ghiandole linfatiche, non stressarti altrimenti ti otturi. Le sue mura sono i muscoli, curali rassodali con esercizio equilibrato. L'impianto idraulico sono i liquidi che somministri e il sangue, quindi le finestre l'aria che prendi (fumo, liquori non fanno che sporcarla); l'impianto elettrico è il tuo sistema nervoso che si cura con attitudine sempre POSITIVA. La tua pelle è l'intonato va curato. Il cervello è il balcone, quindi ha bisogno di spazio, cultura, altezza. Il cuore la tua stanza quindi armonia quiete e gioia vi devono regnare per dormire e rilassarsi sempre. Gli organi sessuali un giardino, curalo vi si può fare un parco giochi, un barbecue, un pisolino... e non dimenticare la cantina dell'inconscio!"  Yin-Yang ( Tao 道 )


Fonte: Facebook
 http://www.facebook.com/photo.php?fbid=391189134252316&set=a.374827025888527.75146.304317652939465&type=1&theater

Troppo bello :)


mercoledì 16 maggio 2012

"Mi dica, ...

... in coscienza, lei può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli ed educarli?
Questo non è un uomo libero.
Sarà libero di bestemmiare, di imprecare, ma questa non è libertà.
La libertà senza giustizia sociale è una conquista vana." 

sabato 12 maggio 2012

All' ingresso del supermercato ...

... - Signora, giusto una semplice informazione ... potrebbe essere interessata ai guanciali e ai materassi di lattice :-?
- Veramente no ... ho da pochi anni cambiato casa e rinnovato i materassi e i guanciali  con  alcuni mobili, quindi dovrei ancora utilizzare quello che ho ...
- Ad ogni buon fine, giusto qualche info e poi potremmo lasciarle un coupon e un buono spesa ... Vorrei precisare che non ci sono altri intermediari ...

Il supermercato è quasi in chiusura, ma le signore hanno un savoir faire particolare, un bon ton che mi trattiene, e mi pare che anche loro, sebbene io abbia esplicitamente dichiarato di non essere una probabile acquirente, s' intrattengono volentieri a illustrarmi il loro rapporto di lavoro, la formazione ricorrente cui sono sottoposte ... Infine:

- Con chi abbiamo avuto il piacere di parlare?
- Graziana Tocco :-) ; io non ricordo il loro nome: sono sempre disattenta alle presentazioni.
Intanto scrivono il mio sul buono sconto, ci stringiamo la mano, poi ...

- Posso soddisfare una curiosità personale?
- Certo ...
- Le è un' insegnante?
- Sì ... Mi perdoni ... Ma da cosa lo ha capito? :)
- Mah...Così ... A pelle.... Lo sguardo, il sorriso; l' atteggiamento di apertura, l' ascolto ... Mi ricorda l' idea del vecchio pedagogista ... anzi dell' antico pedagogista ... quello alla Socrate ... il rapporto interlocutorio di chi è sempre in apprendimento e ... E poi, c' è qualcosa nella cura del suo abbigliamento che me lo conferma...
" La cura dell' abbigliamento??? Gonna jeans e maglietta blu, collana verde intervallata con perle bianche, rosa, bordeaux?!?"
- Quella collana, per esempio, sembra avere una storia ... E' un po' che la guardo ...
- Sì, acquistata a Noto un bel po' di anni fa, ma recentemente una collega con l' hobby della creazione dei gioielli, si è offerta di rinnovarmela, introducendo queste note di colore che ne esaltano il verde tenue originario.
- Be', porti i miei complimenti alla collega; ci sono belle persone nella scuola ... E' stato davvero un piacere ...

- AVVISIAMO LA GENTILE CLIENTELA CHE TRA CINQUE MINUTI IL SUPERMERCATO CHIUDE; SOLLECITIAMO I CLIENTI NEGLI ACQUISTI, GRAZIE!

Basta così poco per vivacizzare la routine quotidiana .... Le parole della promoter mi hanno riscaldato il cuore ...

sabato 7 aprile 2012

Rinascita

Lo scatto è di mio figlio Cristian















Una coppia di merli ha nidificato in una piccola cavità della siepe del mio giardino; una siepe abbastanza alta, quasi un muretto di cinta verde. E' un po' che noto il loro industriarsi a costruire il nido, invisibile peraltro, e ben protetto da sguardi indiscreti e dalle intemperie.

E' la prima volta che succede una cosa simile; sappiamo quanto i merli siano diffidenti; eppure questi due esemplari lo hanno fatto, incuranti della nostra presenza continua  e soprattutto ignorando l' agitazione di Max e Paco, un setter e un breton.

Ora si intuisce la nascita dei merlottini e mamma merla li nutre amorevolmente; intuisco un' enorme larva nel suo becco; vola tranquillamente alla mia altezza quando esce alla ricerca di cibo e quando rientra col bottino; papà  merlo invece, custodisce la sua prole in modo più guardingo; si posa furtivamente all' angolo opposto della siepe e saltellando da un rametto all' altro, si dirige verso la nidiata.

Sono stata lontana dai riti della Pasqua, religiosmente e laicamente parlando: come al solito ho concentrato gli impegni di una scadenza agli ultimi giorni. Ma la Natura generosa si è donata a me; ha saputo parlarmi del prodigio della Rinascita, e insistentemente mi dice: Alza gli occhi e medita!!!

Buona Rinascita a tutti Voi!

martedì 3 aprile 2012

Lucio Dalla: non ha potuto attendere altri tre giorni...

Questo post era sospeso tra le bozze da più di un mese, credo comunque di non essere fuori tempo...

... Avrebbe compiuto 69 anni il 4 marzo prossimo venturo, ma il capolinea era lì ad attenderlo; lo conobbi a Sanremo, quando la manifestazione canora era uno appuntamento ancora piacevole(l' ultima edizione da me seguita fu quella dell' 82, poi ho chiuso definitivamente).
Il testo prende spunto dalla sua data di nascita, pluricensurato prima di arrivare al palcoscenico perché ritenuto blasfemo. Per molto tempo ho pensato che fosse autobiografico, ma non è così. La sua data di nascita era semplicemente lo spunto della storia narrata.



Lucio Dalla era il cantautore preferito dal mio papà; in auto ascoltava sempre in sottofondo le sue canzoni .... per altre vie s' interseca coi miei affetti più profondi. La sua dipartita evoca altri lutti...e vabbè...


Fu il sottofondo di una drammatizzazione scolastica su Cappuccetto Rosso con "Attenti al lupo!"



Ho sempre  ascoltato Lucio Dalla per il suo essere eterno bambino, pieno di stupore. Questa è la mia preferita:




Ora canterai tra gli angeli Lucio ...

martedì 27 marzo 2012

saluti


Un caro saluto a tutti coloro che di qui passeranno.

Cari amici, con uno sguardo a volo di uccello vi seguo sempre.

Spero di essere nuovamente presente al più presto.



giovedì 23 febbraio 2012

Il tempo ciclico: sempre uguale sempre diverso



Viene Gennaio silenzioso e lieve, 
un fiume addormentato 
fra le cui rive giace come neve 
il mio corpo malato, 
il mio corpo malato. 
Sono distese lungo la pianura 
bianche file di campi, 
son come amanti dopo l'avventura 
neri alberi stanchi, 
neri alberi stanchi.

Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino,
ma nei convitti e in piazza
lascia i dolori e vesti da Arlecchino,
il carnevale impazza,
il carnevale impazza.
L'inverno è lungo ancora,
ma nel cuore appare la speranza
nei primi giorni di malato sole
la primavera danza,
la primavera danza.
Cantando Marzo porta le sue piogge,
la nebbia squarcia il velo,
porta la neve sciolta nelle rogge
il riso del disgelo,
il riso del disgelo.
Riempi il bicchiere,
e con l'inverno butta
la penitenza vana,
l'ala del tempo
batte troppo in fretta,
la guardi, è già lontana,
la guardi, è già lontana...
O giorni, o mesi che andate sempre via,
sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni,
ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi
che non sai mai giocare,
che non sai mai giocare.
Con giorni lunghi al sonno dedicati

il dolce Aprile viene,
quali segreti scoprì in te il poeta
che ti chiamò crudele,
che ti chiamò crudele.
Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi
dopo fatto l'amore,
come la terra dorme nella notte
dopo un giorno di sole,
dopo un giorno di sole.
Ben venga Maggio e il gonfalone amico,
ben venga primavera,
il nuovo amore getti via l'antico
nell'ombra della sera,
nell'ombra della sera.
Ben venga Maggio, ben venga la rosa
che è dei poeti il fiore,
mentre la canto con la mia chitarra
brindo a Cenne e a Folgore,
brindo a Cenne e a Folgore.
Giugno, che sei maturità dell'anno,
di te ringrazio Dio:
in un tuo giorno,
sotto al sole caldo,
ci sono nato io,
ci sono nato io.
E con le messi
che hai fra le tue mani
ci porti il tuo tesoro,
con le tue spighe
doni all'uomo il pane,
alle femmine l'oro,
alle femmine l'oro.
O giorni, o mesi che andate sempre via [...]
Con giorni lunghi
di colori chiari
ecco Luglio, il leone,
riposa, bevi
e il mondo attorno appare
come in una visione,
come in una visione.
Non si lavora Agosto,
nelle stanche tue lunghe oziose ore
mai come adesso è bello inebriarsi
di vino e di calore,
di vino e di calore.
Settembre è il mese del ripensamento
sugli anni e sull' età,
dopo l'estate porta il dono usato
della perplessità, della perplessità
Ti siedi e pensi
e ricominci il gioco
della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco
le possibilità, le possibilità.
Non so se tutti hanno capito

Ottobre la tua grande bellezza:
nei tini grassi come pance piene
prepari mosto e ebbrezza,
prepari mosto e ebbrezza.
Lungo i miei monti,
come uccelli tristi
fuggono nubi pazze,
lungo i miei monti
colorati in rame
fumano nubi basse,
fumano nubi basse.
O giorni, o mesi che andate sempre via,
sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni,
e tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi
che non sai mai giocare,
che non sai mai giocare.
Cala Novembre
e le inquietanti nebbie
gravi coprono gli orti,
lungo i giardini
consacrati al pianto
si festeggiano i morti,
si festeggiano i morti.
Cade la pioggia
ed il tuo viso bagna
di gocce di rugiada
te pure, un giorno,
cambierà la sorte
in fango della strada,
in fango della strada.
E mi addormento
come in un letargo,
Dicembre, alle tue porte,
lungo i tuoi giorni
con la mente spargo
tristi semi di morte,
tristi semi di morte.
Uomini e cose lasciano per terra
esili ombre pigre,
ma nei tuoi giorni
dai profeti detti
nasce Cristo la tigre,
nasce Cristo la tigre.
O giorni, o mesi
che andate sempre via,
sempre simile a voi
è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni,
ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi
che non sai mai giocare,
che non sai mai giocare.
Che non sai mai giocare,
che non sai mai giocare.
Che non sai mai giocare,
che non sai mai giocare.

domenica 12 febbraio 2012

I ragazzi che si amano - Omaggio a Jaques Prévert


I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.

Non sono televisiva, ma in questi giorni mentre sfaccendo, computer sincronizzato per ascoltare i bollettini meteo, mi invade insistentemente questo spot pubblicitario:




https://www.youtube.com/watch?v=jyKlVpGlras - guarda da youtube

Non posso non ricordare la poesia di uno degli Autori più letti nei miei anni giovanili, sebbene la conclusione dello spot sia completamente estranea al messaggio di Prévert.

Egli partecipa gioiosamente a quell'esperienza unica in cui "les enfants qui s'aiment" sono proiettati oltre la quotidianità, in altra dimensione; i passanti, prigionieri della banalità invece ...

Felici associazioni!

lunedì 6 febbraio 2012

The versatile blogger

Con questo post accolgo molto volentieri l' invito di Sciarada  che inserisce anche me nel novero dei blogger per il Premio Versatilità. E' un periodo in cui mi esprimo poco,  perciò  il gentil pensiero di Sciarada è il senso di questo premio.





La regola del gioco vuole che io parli di  me in sette punti:

  1.  Se mi chiedi: qual è il tuo colore preferito ? Io rispondo senza esitazione:  "Il rosso". In tutte le sue sfumature. Mi comunica vitalità e passione.E' raro che non sia presente nel mio abbigliamento, anche in un piccolo accessorio: collana, sciarpa, guanti, ombrello, scarpe, borsa, ma anche giacca, cappotto, felpa, costume da bagno ....

  2.  Amo le tradizioni popolari: le considero le chiave di accesso per la conoscenza dell' anima di un popolo e dei popoli, nella  loro dimensione spazio-temporale . Amo riviverle nel quotidiano, nella successione dei giorni e dei mesi, quando le ricorrenze e le ricorsività me ne offrono l' opportunita. E' un modo di sentirmi in comunione con i miei genitori e con le altre figure parentali del mio passato.

  3. Amo i calendari/almanacco di tutti i generi. In essi scorgo le conoscenze spontanee, le massime e i proverbi, le cucine tipiche, le alchimie; in definitiva in essi avverto quell' eterno anelito dell' uomo a conoscere,  a generalizzare, ad andare oltre.

  4. Non sono collezionista, ma nel tempo ho caricato di valenze simboliche  alcuni oggetti:  candele e portacandele,  campane e  angeli; pertanto quando ne trovo di particolari, ma soprattutto di artigianali, non posso fare a meno di acquistarli.

  5. Considero lo stupore la prima forma di conoscenza: non c' è induzione, né deduzione secondo me, se non si accende nel conoscente quel quid di meraviglia che spinge il cuore e la volontà all' esplorazione dell' ignoto.

  6.  Sono aperta ed estroversa verso il mio prossimo che è per me risorsa preziosa a qualsiasi età , ma considero la discrezione  la base di ogni relazione.

  7. La mia aspirazione: strappare la routine alla banalità.Da amante della quotidianità mi impegno a che ogni giorno sia una festa, nonostante le oppressioni e le negatività.
    Ho fatto mio il motto del Cappellaio Matto e perciò a tutti voi che di qui passerete dico a gran voce e con una tazza di te sollevata:

    - Un buon non compleanno! A me! A te!Un buon non compleanno ... (da Alice nel paese delle meraviglie)




Ora dovrei passare la staffetta ad altri 15 blogger, ma io la consegno volentieri a tutti coloro che (fallower e non), almeno una volta sono passati di qui interloquendo con me attraverso anche un solo commento;  e,  nello scrivere queste ultime righe vi ho tutti presenti, vi sto pensando uno a  uno : -) Grazie per essere arrivati fino in fondo.

sabato 4 febbraio 2012

Che sia questo l' inverno più freddo del secolo?


Non mi addentro nelle possibili cause, lascio queste interpretazioni agli esperti; io mi limito a constatare ricorsività che a distanze di anni, di lustri, decenni, si ripetono. Sono stata sempre attenta, fin da bambina alle somiglianze che ricompaiono ciclicamente. Non posso non ricordare il 1985 e le atmosfere di quell' anno.

Insegnavo nella scuola dell' infanzia, solo turno antimeridiano; 17 piccoli alunni di 3 anni che ricordo singolarmente, anche nei loro nomi e cognomi, insieme ai loro genitori: anno scolastico meraviglioso, straordinario ...

Nella vita privata questo anno scolastico coincise con  la morte di mio suocero in dicembre dell' anno precedente; avevo solo due figli all' epoca, di 3 e 6 anni ... Scuole chiuse anche allora, ma il ghiaccio e le temperature polari continuarono per tutto il mese di gennaio. Conseguenza: scuole aperte dopo le precipitazioni nevose,  ma gli alunni, specie quelli della scuola dell' infanzia, tutti assenti.

Noi, insegnanti e collaboratori, però, sapemmo godere della circostanza: prime ore sistemazione delle nostre aule, riordino materiale, progettazioni per i mesi a venire, successivamente: tavolo accostato al termosifone, lunghe chiacchierate sui nostri hobbyes, sulle nostre vite, qualche partita a scala 40(allora mi divertiva giocare, ora mi annoia tremendamente ..), alle 10.30 colazione corale con cioccolata calda, cappuccino, cornetti e quant' altro ... le 12.30 arrivavano in un lampo. Gennaio trascorse quasi interamente così.

Per ora è emergenza neve, siamo in ritardo di un mese rispetto all'85, ma poi ci saranno ancora temperature polari? Se sì, posso conccludere che la situazione meteorologica si è ripetuta.

venerdì 20 gennaio 2012

Dietro le quinte in una nave crociera


Adoro viaggiare, adoro il mare, ma mai mi sono sognata di trascorrere una vacanza in un mondo fittizio, con animatori intorno e caos da mane a sera: questione di gusti, niente più.

Lo sfruttamento del personale che tiene in piedi un' organizzazione vacanziera del genere,però, in mare come in terraferma, mi fa troppo male ed è un motivo aggiunto per cui dico NO.

Il problema è profondo e la soluzione non è così semplice, già ...

venerdì 13 gennaio 2012

mercoledì 11 gennaio 2012

Un pensiero per un artista scomparso...

... ma che sempre regnerà sovrano nei cuori di chi lo ha incontrato.
A 13 anni dalla morte lo ricordo con i testi che me lo han fatto amare.



venerdì 6 gennaio 2012

Preghiera per la pace
















La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini.
Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta.
La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L’accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L’ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede.
Le persone più necessarie? I sacerdoti.
La cosa più bella del mondo? L’amore.

Madre Teresa di Calcutta

martedì 3 gennaio 2012

Non ti auguro un dono qualsiasi ...

















... ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

 Elli Michler 

Rovistando tra le mie carte, scartoffie e cartacce, ho trovato questi versi che favoriscono una sana meditazione.