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mercoledì 29 agosto 2007

Il cioccolato ... che passione ...

Prima di andare via mi avvicino alla bancarella dei libri allestita in spiaggia libera da due giovani indiani: ...c' è di tutto, anche formati eleganti...bisogna avere il tempo per spulciare ...

Non sono solita portare denaro al mare, altrimenti mi sarei comprata di tutto ...

?!
Un libro di ricette sul cioccolato...

- Scusate, ma domani ci sarete?
- No, signora, solo sabato se tempo ancora buono, altrimenti ci vediamo anno prossimo!

No, quel libro non me lo posso perdere, su internet c' è praticamente tutto, ma un libro tutto cioccolatoso devo averlo tra le mani come un vademecum; è dolce, tenero, caldo, sa di autunno-inverno ... per la modica somma di 3€ (?) prezzo standard per ogni pezzo ...

- Può aprire libro, signora, anche se non comprare ...

Sfoglio.
Uh ... ?! ... Una miniera!!

Poggio il libro - in verità lo seppellisco sotto fare liquore in casa, le torte salate, la cucina veloce, tutto sulle verdure, il barbecue, la cucina napoletana, - e di corsa a casa; dopo 10 minuti "Il cioccolato" è lì intonso che mi aspetta ...

Amo pregustare l' inizio di un nuovo periodo dell' anno, già alla fine del precedente, in un passaggio dolce e osmotico: questo ricettario mi proietta con un flash- forward, nell' imminente, dolce, dorato autunno, sperando che così sia, che le stagioni riprendano il loro corso e la loro connotazione.

L' estate sta finendo...

Mare incantevole, temperatura ancora elevata: ultimi doni dell' estate, quelli da gustare in silenzio, passeggiando sulla battigia, immergendosi lentamente, lasciandosi cullare ad occhi chiusi dall' acqua salmastra, sentirla penetrare tra i capelli mentre si fa nitido e più lento il battito del cuore, ascoltre il garrito di gabbiani, avvicinarsi con movimenti lenti e invisibili agli scogli dove anche loro, pigramente accovacciati gustano un momento di quiete.

Poco tempo ancora e l' incanto si interrompe per l' invasione di mamme vocianti, bambinetti capricciosi, per il cicaleccio insulso e ad alto volume di chi, dalle ultime file, si sposta davanti, all' ombra del piccolo bar, sotto le palme vuote...

Anche questa è vita e, per tutta l' estate, mi ci immergo volentieri, condividendo racconti, usanze. gustando dalla viva voce dei protagonisti altre vite ...

Ma in questi giorni, mi prende puntualmente quella voglia di pace e silenzio uguale e contraria al desiderio di casa che si annida nel cuore dei bagnanti ospiti del "mio" lido e amici delle mie estati, mescolanta magari al rimpianto per la fine della vacanza...

Mentre sto decidendo di tornare a casa ecco Sabrina :
- GRAZIANA!! ... SI VA A FA' NA PASSEGIATA 'NSIEME!? (con un po' di fantasia pensate al suo accento toscano:-)
- Io me ne sto andando, non sto arrivando adesso, già fatta 'la passegiata', arrivata al Lido delle Rose mentre tu eri al primo sonno ;-)
- ... Peccato ...
Sai, avrei voluto vedé Benigni a Chieti, ma che fo? Il certifi..ato pel bambino?! Dopo du' mesi di va..anze?! No, 'n so 'l tipo io ... domenica si va a ..asa e basta ...

In cuore penso: "E già, è ora di levare le tende ..."
E intanto ad occhi chiusi pregusto la nostra futura quotidianità, le giornate brevi ampiamente compensate dall' intimità di casa, dal profumo dei biscotti, dal calore del fuoco buono del camino, dal nostro stare più uniti ... stretti stretti...

Sabrina mi riscuote mentre si lancia all' inseguimento del suo piccolo:
- DAI, DOMANI SI SCENDE PRIMA, CIAO!!!

martedì 28 agosto 2007

Rustici della zia Vincenzina

Me la devo proprio annotare la ricetta: sono degli spezzafame semplici e gradevoli.

Ingredienti:
  • 3 uova intere
  • un bicchiere di olio e due di vino bianco (io ho l' abitudine di far bollire i due ingredienti e farli raffreddare prima dell' uso)
  • un pizzico di sale e pepe
  • una bustina per torte salate
  • un paio di cucchiai di parmigiano grattugiato
  • dadini molto piccoli di prosciutto crudo o cotto o mortadella, seondo i gusti
  • farina: quella che si raccoglie; l' mpasto deve avere la consistenza degli gnocchi
Preparare ciambelline o bastoncini o fiocchetti, tipo la forma di un alfa dell' alfabeto greco.

Ungere la piastra del forno e adagiarvi le forme realizzate, infornare a calore moderato.

P.S. Mia correzione: olio e vino al 50% e un uovo in più

giovedì 12 luglio 2007

Correva l' anno ..















... 1948 ..
Quanti piattini di "pizza doce" ... (pan di Spagna alla crema di cioccolato bagnato con rum e alkerms, arrotolato a mo' di tronco d' albero)
E' una grande festeggiamento familiare per un evento importante.
Ripartiva lo zio Alfredo per il New Jersey, cugino di mio padre e promesso sposo della zia Teresa sorella di mia madre.
Posso immaginare quante persone sono presenti nell' aia: sicuramente tutti i fidanzati di queste ragazze e forse un solo marito, quello della più anziana del gruppo, e poi i vicini di casa, gli amici, i parenti: le circostanze gioiose e tristi, ma lievemente discostanti dalla norma, erano condivise comunitariamente e sottratte così alla quotidianità ... che bella cosa :-)
Le più giovani ora sono nonne ultrasettantenni, belle come allora; alcune non ci sono più, altre emigrate all estero ...

Non ero ancora nata, ma riconosco il luogo, oggi casa abbandonata . Tutte le volte che ci passavamo mia madre me lo ripeteva sempre: -Lì sei nata tu...

Mia madre: è lì, giovane e bella, non ancora sposata, la seconda da destra, ... il ritratto di mia figlia ...

L' emozione è inevitabile, la zia Vincenzina mi abbraccia commossa anche lei.
Questo pomeriggio è venuta a trovarmi a Civitella: tra le mani un sacchetto di biscotti alla cannella, quelli che anche mia madre era solita preparare, altro sacchetto con 10 uova fresche di giornata, e questa foto.

- Passala allo scanner, io me la sono già ingrandita e incorniciata, Teresa di Pedelone la rivuole ...
- Teresa!? E che c' azzecca Teresa con questo gruppo? Come ha avuto questa foto? E dove sono le altre?
- Dài che troveremo anche le altre ...

La zia Vincenzina, la terza a sinistra, 12 anni nella foto, sorella di mio padre, nata dal secondo matrimonio del nonno. Le circostanze familiari l' hanno tenuta un po' affettivamente lontana dalla mia famiglia di origne, anche se in buoni rapporti formali.
Da quando papà se n' è andato per sempre, mi è così vicina... ci siamo trovate, scoperte: amiche solidali, complici come due scolare ... a recuperare il tempo perso con tantissimi interessi da condividere.
Grazie zia, ti voglio bene !!

lunedì 9 luglio 2007

Profumo di lavanda

aggiunta oggi, 18 giugno 2012
Oggi, a un anno e qualche giorno dalla scomparsa del mio papà, decido di togliere dal suo armadio gli ultimi indumenti, quelli che non sono riuscita a toccare fino ad ora.
L' emozione è sempre intensa, però devo farlo ... perché conservare "quelle reliquie", che ogni volta fanno sanguinare una ferita mai chiusa? Preferisco immaginarle addosso ad un ltro anziano: ha più senso.
Il mio papà voglio pensarlo libero dai vincoli terreni, in altri lidi, più elevati, più belli, più accoglienti, senza malattia e senza vecchiaia, luoghi di eterna giovinezza.

Una tragedia a tutte le età perdere i genitori...

Com' è consolante l' odore di lavanda così delicato che viene ad accarezzare le narici...
Quei mazzetti essiccati sono rimasti lì, da ben 13 anni, dall' ultima primavera di mia madre...
La biancheria e gli indumenti ne giovano ancora ... anche questa piccola cosa emana un senso di continuità, di presenza, di carezza, di consolazione...

sabato 7 luglio 2007

Zucchine sottovetro

Che fine fanno le zucchine che rimaste alla pianta uno due giorni in più diventano ... ehm ... delle zucche? ;-)
I nostri contadini non se ne facevano un cruccio, se proprio erano immangiabili, le usavano come sottoprodotto per gli animali. Ma per me che non ho animali e sono contadina occasionalmente, per hobby o per secondo, terzo, ennesimo lavoro??
Una cosa è certa: non si butta nulla! Significherebbe ingratitudine.
Allora...
Armarsi pazientemente di un coltello da cucina ben affilato, tagliare longitudinalmente le ...ex zucchine, privarle dei semi e con la parte restante ricavare delle fette dall' ampiezza voluta(a mo' di melone) e tagliarle orizzontalmente con uno spessore di tre/4 mm.
Chi è avvezzo a tagliuzzare gli ortaggi impiega pochi minuti.
Chi avvezzo non fosse e si disarmasse solo all' idea, può usare i marchingegni messi in commercio per tagliuzzare a listelle, rondelle, tocchetti, con un semplice comando ;-)

Bene! Ora sistemare in un colapasta il nostro ortaggio e salarlo: non so dire le quantità, procedo a occhio. ; diciamo che non è necessario esagerare altrimenti poi sarebbe immangiabile. Se il paragone può servire, ci si può regolare come per le alici marinate.

Una volta distribuito uniformemente il sale, poggiare sulle zucchine un peso che le aiuti a perdere l' acqua di vegetazione (io uso una pentola piena d' acqua, dal diametro lievemente inferiore al colapasta) per 12 ore. Strizzare le zucchine aiutandosi con un vecchio strofinaccio , asciugarle quanto più possibile; ora sistemiamole in un' insalatiera e copriamole con l' aceto bianco. (se risultasse troppo forte, diluire con un po' vino bianco)

Attendere ancora 10/12 ore, strizzare nuovamente e ripetutamente; lasciar asciugare infine le zucchine su una tovaglia, ben allargate sul tavolo; tamponare con strofinacci asciutti, può andar bene anche la carta da cucina bianca.

Sistemare in vasetti di vetro con olio extravergine di oliva, aglio e prezzemolo tagliati finemente e origano secco; volendo si può aggiungere del peeroncino piccante.Ovviamente l' aglio, se dà fastidio può essere tranquillamente eliminato, altrettanto dicasi per gli altri ingredienti.

Sono deliziose e si gustano in mille modi: aggiunte al companatico di un qualunque panino, con il lesso, magari ad esaltare il sapore delle patate lesse, in un antipasto tradizionale in compagnia di carciofini & company ... E ... perché no ... quando capita di esere a secco di contorno.
Si conservano a lungo in luogo fresco.

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