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martedì 16 giugno 2026

L'alter ego?

 Ed è così che una mattina di poco più di un anno fa ti accorgi che lui parla con la sua immagine allo specchio; lo definisce l'altro A. (il suo nome).

Gli racconta un po' di tutto: le sue riflessioni, gli porge domande ... Ti accorgi che gli offre parte delle sue pietanze in un piattino che appoggia sull'angolo del lavabo.

Tu col cuore gonfio di amarezza, togli rassegnata quel piattino di ciliegie, fragole, pane e prosciutto, tanto non ricorderà...

Si muore un po' giorno per giorno, si perdono pezzi di sé ... Siamo impotenti. La persona che hai vicino dai tuoi 16 anni, la stai perdendo inesorabilmente. Vive nelle sue funzioni vitali, ma non c'è più ...

lunedì 15 giugno 2026

Il loop infernale

 Dopo più di due anni ti trovi a ripensare ai gironi danteschi in cui i dannati ripetono o vivono gli stessi tormenti e pensi che mai avresti pensato di calarti e immedesimarti in tale contesto in cui il dannato sei tu che subisci.

Nascondere dimenticare cercare; nascondere dimenticare cercare ... Sai che è la malattia ma continui a vivere un carico emotivo e un disagio infiniti.


lunedì 29 dicembre 2025

19 dicembre 2025

Sono in oculistica. Preparo la cartella per l'intervento di cataratta. Fila burocratica lunghissima di cui conosco l'iter per aver già preparato la cartella dell'occhio destro lo scorso 11 dicembre.

Sento un approccio più familiare da parte dell'infermiera che mi accoglie, quasi che la velocità con cui eseguo gli step alleggerisca le sue mansioni e deponga a favore di un'interlocuzione più confidenziale e meno automatica e distante; non sono un numero.

Finalmente lascio il reparto e velocemente mi dirigo verso l'uscita; nell'atriovedo la volontaria dell'AIL che offre i Sogni di cioccolato ché le stelle di Natale sono terminate. Decido di offrire il mio contributo:

- Al latte o fondente?

-Fondente

.Facciamo extrafondente signora, va bene ?!

Imbusta le golosità alla nocciola, con gesti lenti e cadenzati, compila la ricevuta mentre  indugio sul suo abbigliamento rosso fiammante e sulla penna che lentamente scorre sulla carta, una penna rossa anchìessa, pendent con tutto il resto; mi chiedo se sia una divisa o una scelta personale; la signora evidentemente avverte i miei pensieri e si sente addosso il mio sguardo che a dire dei miei figli, si taglia a fette:

-Signora lei ama il rosso ... Le regalo la mia penna - il sorriso si fa ampio, abbondandemente ricambiato dal mio. Sono stata vista, anche dalla volontaria, ed è una bella sensazione sebbene vissuta con un timido allegro imbarazzo. 

Esco, sono felice del dialogo della volontaria, anche della fila burocratica in ospedale perché vivo un momento di spensiearstezza: mio marito è in bella comapgnia, con suo fratello; non ho fretta di rincasare, mi beo di tutti i momenti di vita quotidiana che sono uaa primizia di una bomtà indescrivibile, ho le ali ai piedi, sonoleggera,come quando la vita era bella, ma io non lo sapevo.

mercoledì 24 dicembre 2025

Calendario dell'Avvento 2025

Il Natale dal punto di vista di Giuseppe

Logo

Eccomi alla ventiquattresima finestra del calendario dell'Avvento , ideato e organizzato dallla instancabile Sciarada del blog Anima mundi. Ti ringrazio Sorella, per tenere sempre vivo questo caldo focolare e per accoglierci tutti in questa bella maratona natalizia.

Sono in ritardo imperdonabile, ahimé e me ne duole, ma  tant'è; abbiate venia se avete trovato la casellina vuota, voi tutti carissimi compagni di Cammino

In questa vigilia di Natale penso alla liturgia con cui L'evangelista Matteo ci introduce alla nascita di Gesù dal punto di vista di Giuseppe:.
Egli promesso sposo alla giovane Maria di Nazaret, apprende che la sua sposa è incinta, ma il bimbo che ha in grembo non è suo.

Una vita di sogni completamente infranti, aspettative deluse, il mondo sembra crollargli addosso.

Ma egli non si vuole vendicare, non ha rancore, ma vuole proteggere Maria dalla lapidazione perciò pensa di ripudiarla in segreto, è  l'atteggiamento di chi ama.

Ma a Dio non basta ciò, perciò affida a Giuseppe la responsabilità della tutela di Maria e del bimbo che verrà. E Giuseppe accetta, si fida di Dio.

Ho sempre amato la figura di Giuseppe perché è l'uomo tormentato dai  sentimenti, ma si fida profondamente di Dio; forse questo significa uomo giusto, come vene definito dallo stesso Matteo.

Capita a volte che nel corso della vita i nostri sogni, i nostri piani vengano infranti da qualcosa di inatteso e di estremamente spiacevole, allora ci si ribella e si soffre. Dopo mesi ed anni di angoscia, come è capitato a me,ti rendi conto che hai intrapreso la via della disperazione, peraltro senza liberarti dal peso che la realtà ti presenta ad ogni risveglio.

Fintanto che una mattina ti svegli e quell'angoscia spaventosa non la senti; ma accogli  quella realtà come caratteristica della tua quotidianità. Comprendi che il senso non lo capirai mai con la forza dell'intelletto, quindi ti lasci condurre; accogli le incertezze e l'imprevisto che il giorno ti presenta.

In tutti i documenti sanitari di mio marito sono definita car giver: vivo da tempo a braccetto con il suo Alzheimer.

Non ho avuto sogni rivelatori come Giuseppe, ma non mi sento sola, sono all'inizio di un nuovo cammino,  mi sostengo con le bellezze che la vita mi continua a donare, la solidarietà, la presenza dei figli, l'adorata nipotina.

Desidero accogliere questo Natale facendo spazio nel mio cuore alla mangiatoia per accogliere il Dio con noi fidandomi e affidandomi, sull'esempio di Giuseppe. Sono andata troppo sul ersonale me ne rendo conto, ma questa sono in questo momento.Con l'augurio di un Natale, col senso che voi gli volete attribuire, vi abbraccio sentitamente e porgo il testimone al nostro Folletto del vento nel blog Viaggio nel vento.

A breve i collegameti e il logo logo



domenica 22 dicembre 2024

La forza del NON

Calendario dell'Avvento "Il Focolare dell'Anima"

XI edizione 

ventidueesima finestra 

Ideatrice e organizzatrice: Sciarada del blog "Anima Mundi"

Oramai ci siamo, cari compagni di viaggio, la luce solstiziale ci orienta e conduce verso la Luce per eccellenza, verso il Re della Pace.

Anche questa volta è stato un gioioso appuntamento per camminare insieme sostenendoci vicendevolmente donandoci reciprocamente conoscenze, riflessioni e sano nonché piacevolissimo intrattenimento.

Un grazie infinito a Sciarada per la cura, la dedizione che, come sempre, ha avuto per tutti noi;
infine, un grazie particolare per il duplice passaggio del testimone Sorella!

Alla soglia di questo Natale 2024, allietato dai prodigi della mia nipotina Agnese, ma con un fardello pesante in più sulle sulle spalle, condivido una riflessione di Cristiano Marcucci, consapevolmente assunta come progetto di vita:

"Credo nella forza del non.

L'umiltà del non sapere.

La dolcezza del non farcela.

La bellezza del non pretendere.

La forza del non trattenere.

La potenza del non dire.

La grandezza del non stare al centro.

La libertà del non possedere.

La contemplazione del non volere.

La povertà del non avere ragione.

Non, non, non.

Imparo ad amare con la magia del non."

A tutti e a tutte l'augurio di un Natale gioioso, sempre e comunque; anche e nonostante.

Ci incontreremo domani presso Mirtillo14 Camminando

lunedì 2 dicembre 2024

Il mistero della iIncarnazione

Calendario dell'Avvento "Il Focolare dell'Anima"
XI edizione - seconda finestra
Ideatrice e organizzatrice: Sciarada del blog "Anima Mundi"


Come non accogliere l'invito della grandiosa Sciarada?
Si rinnova anche quest'anno l'opportunità di dar voce ai nostri pensieri natalizi, di esternarli al mondo della blogosfera, di ritrovare compagni di viaggio e di incontrarne altri attorno ad un ideale Focolare dell'Anima.
Direi che è il primo dono natalizio che riceviamo, ancor prima dell'Avvento.

Nell'adesione a questa edizione del calendario avrei voluto aprire questa finestra a tema culinario, nell'intento di comunicare le calde atmosfere della tradizione famigliare, ma, come di solito accade, le mie pianificazioni vengono puntualmente disattese.

Siamo all'inizio dell'Avvento, e questo Avvento 2024 mi suscita un pensiero che finisce per condizionare la mia tastiera: il mistero dell' Incarnazione.

Un Dio che si fa piccolo, che si fa bambino, che nasce nell'indigenza, quasi in mezzo alla strada, nell'indifferenza del mondo circostante: in definitiva all'insegna di una infinita fragilità. 
Un mistero incommensurabile quello di un Dio che si spoglia dei suoi attributi di onnipotenza, infinità, onniscienza, facendosi vulnerabile.
Quello stesso Dio infatti accetta di  morire sfigurato sul legno della croce in un oceano di fragilità.

Ogni nascita è un mistero. Nessuno di noi ha scelto di nascere. Nessuno ha scelto il proprio nome, Nessuno ha scelto i propri genitori.

Ogni Natale è un'opportunità di rinascita, di aggiungere tasselli alla propria crescita spirituale.

Ebbene, voglio attendere questo Natale all'insegna della meditazione di questo mistero, accogliendo le mie fragilità, le mie ombre psicologiche, fisiche, morali, comportamentali; voglio provare ad abitarle senza combatterle, perfino ad amarle queste mie imperfezioni, che sia la chiave di volta di un'evoluzione? 

Sarà il senso di questo mio Natale e della mia preghiera.  

Ed ora il testimone passa, come ogni anno a Costantino, nel suo sempre accogliente mostrelibriluoghi.

A presto leggervi tutti con l'augurio di una lieta e serena Attesa.

giovedì 24 ottobre 2024

ll G7 nela mia città: Pescara

Cinque giorni di disagio nel mio quartiere, ma non solo, in tutta la zona sud di Pescara, ma a macchia d'olio, dappertutto.
Strade blindate, percorribilità sospesa, posti di blocco ovunque, un esercito disseminato in ogni angolo, transenne anche per il transito a piedi nelle zone più vicine all'ex Aurum.  

Ma era necessario? Una videoconferenza no?

Il mio primo esame in videoconferenza, l'ho sostenuto, con estrema naturalezza, in un master di 20 anni fa, perché i grandi della terra non possono usare quella modalità?

venerdì 18 ottobre 2024

Piccolo e bastardo

 E' un tranquillissimo pomeriggio  in cui si decide con un gruppetto di  colleghe di goderci lo spettacolo pomeridiano del film "Francesca Cabrini". Ci si incontra con un'ora di anticipo, il tempo di un caffé per due chiacchiere che sono sempre balsamo per l'anima.

Ci si racconta, e ci si incontra; tra noi c'è una new entry, una poetessa e pittrice con cui scopro subito affinità elettive; quasi ci dispiace lasciare il tavolo.

Entriamo in sala, pochissime persone data l'ora; film bellissimo e coinvolgente, ma ...  una piccola entità ha deciso che mi deve dare noia; quasi che quella pausa rigenerante non l'avessi meritata.

Sento un pizzicorino alla gola, trattengo la tosse per non disturbare, ma lui, il pizzicorino persiste, è costante, non mi da tregua; comincio a sentire freddo. 

Dò colpa al mio abbigliamento, più leggero di quello delle altre; di solito non sono per niente freddolosa; anzi mi piace sfidare il freddo che poi mi riscaldo camminando, ma stavolta forse dovevo tener conto dell'escursione termica delle sere di ottobre ... Mah...Mi dà fastidio anche l'aia condizionata.

Mi concentro sul film; mi piace l'ambientazione, gli apparati scenici, i personaggi; mi immergo nella trama ... Alle 20,30 siamo fuori; commentiamo il film, passeggiamo nel centro commerciale, lanciamo uno sguardo distratto alle vetrine, ma il desiderio di raggiungere il tepore dell'abitacolo  cresce sempre più; il freddo mi penetra a mo' di lame taglienti.

Sono a casa: 20 minuti di doccia bollente sembrano confortarmi; continuo con una tisana calda; cerco tra gli indumenti invernali il piagiama giusto. Niente: ho freddo. Arriva qualche colpo di tosse le mucose si congestionano: una bella infreddatura, mi dico; e me la sono cercata, manco avessi 10 anni.

Notte insonne. Irritantissima tra freddo e sudate. Si aggiunge un dolore sordo alle ossa del bacino e della schiena.

Ora ti riconosco bastardo! Ci conosciamo! Sei mutato, hai cambiato nome e manco mi interessa saperlo. Ma quando sparirai nei meandri che ti hanno generato???
Ricompari quasi a ricordarci gli anni sottratti alle nostre vite, le tragedie consumate mentre facevi baldoria. 

Il tampone conferma. 

Due giorni e due notti di aspri combattimenti. Mi hai stesa madida e spossata. Ma le hai pure prese, e di santa ragione, ora sei agonizzante mentre io sono tornata a nuova vita! 

Niente più che un raffreddore?  


lunedì 7 ottobre 2024

"Lontano", ma in realtà sempre vivo

 Ciao Augusto. Salutami le stelle.


Sono passati 32 anni, ma continuerai a cantare nel cuore di chi ti ha conosciuto.

domenica 29 settembre 2024

Oggi 29 settembre


Dopo la prima versione di rock psichedelico, peraltro innovativa, dell'Equipe 84, nel "69, arriva l'interpretazione di Lucio Battisti; una delle prime incisioni che inaugura il sodalizio con Mogol.

Una storia semplice, suonata e cantata in un crescendo di emozioni, al sottofondo della sola chitarra in un complesso turbinio di arpeggi.

E' Lucio: il mago dell'esaltazione  del vivere quotidiano, dove ognuno può ritrovare sé stesso.

E' Lucio, il promotore dell'evoluzione della canzone italiana.

E' Lucio: il re delle emozioni!

domenica 7 gennaio 2024

Pasquetta, uno slittamento di significato

Da bambina, ricordo, che le vecchiette auguravano "Buona Pasquetta" per l'Epifania.

E ci avevano ragione! Epifania significa manifestazione; manifestazione del Signore ai magi dell'Oriente, simbolicamente al mondo pagano, a coloro che si erano messi in cammino studiando le stelle, agli astronomi del tempo. 

Pasquetta perché prima manifestazione, anticipazione di quella ancora più grandiosa: la Pasqua di resurrezione in cui il risorto si rivela alle pie donne nel sepolcro e successivamente agli apostoli di Emmaus.

Oggi il termine Pasquetta  si associa al lunedì successivo alla Pasqua che in realtà si chiama Lunedì dell'Angelo, come prolungamento della festività.

mercoledì 3 gennaio 2024

Gratitudine

 All'anno ormai andato desidero dire il mio grazie:

  • per le 365 albe e i 365 tramonti
  • per le meraviglie che i miei occhi hanno potuto gustare;
    • i colori con le mille sfumature dei miei orizzonti abituali
    • quelli dei nuovi orizzonti 
    • i viaggi stessi che mi hanno condotto
    • i nuovi volti amici disseminati sulla mia strada
    • le metamorfosi di Agnese
  • per gli ascolti
    • della bella musica dal vivo
    • delle rappresentazioni teatrali
    • delle conversazioni, dei dialoghi che mi hanno fatto riflettere e crescere
  • per la salute 
  • per l'energia vitale superiore ai miei anni
  • per la mia costellazione famigliare tutta
  • per l'amicizia che i figli adulti mi donano ogni giorno
  • per tutte le relazioni vitali intessute nel tempo e per quelle nuove, comprese quelle dietro lo schermo
  • per gli interessi nuovi che ho potuto coltivare
  • per i numerosi impegni che ho dovuto assolvere
  • per le mie fatiche
  • per il prendermi cura di chi ha bisogno di me
  • per aver sperimentato i benefici del perdono da me elargito
  • per le mie fragilità che tanto mi fanno soffrire, ma anche gioire

venerdì 1 dicembre 2023

Calendario dell'Avvento 2023 -X edizione

Buon mese di Dicembre e ben rivisti tutti compagni di viaggio!

Partecipo con la gioia nel cuore al Calendario dell'Avvento pensato e organizzato dall'insuperabile amica Sciarada del blog Anima Mundi e ho l'onore di aprire le danze con la prima finestra di questa decima edizione.

Già, abbiamo raggiunto il decennale!
E allora brindiamo alla vita che ci concede ancora questo spazio e questo tempo, ma senza indugio aggiungo:

Senza di te, Sciarada, senza quel tuo meravigliosamente essere ostinata, ciò non sarebbe stato!
Quindi il mio grazie va a Te, Sorella!


Il mio pensiero va al Natale dei pastori, ai privilegiati dell'annuncio dell'angelo, in quanto gente semplice che conserva la capacità dello stupore, della meraviglia, tipici degli occhi di un bambino; 
questa gente è semplice perché ha le capacità interiori di accogliere e comprendere quel messaggio di Luce, di per sé incomprensibile.

Mi viene da aggiungere: sono coloro che vegliano nel cuore delle tenebre; certo è un vegliare per mestiere il loro, ma si schiude una simbologia più profonda; il buio sembra essere il luogo privilegiato delle grandi rivelazioni.

-Che sarà mai questa luce nel cuore della notte!?

-E' una luce più sfolgorante di quella del sole!

-Qualcosa di grandioso sta per accadere, stringiamoci insieme ... Teniamoci forte. Questa non è una luce come tutte le altre!

-Ho paura, però è troppo bello, non riesco a distogliere lo sguardo.

- Non temete, oggi è nato un salvatore, questo per voi è il segno; troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia. 

Un messaggio assurdo, confermato dalle schiere angeliche che cantano il GLORIA.

I pastori, dopo la soprannaturale visione lasciano gli armenti e si mettono in cammino senza indugio, pieni di gioia e di fiducioso stupore.


Lorenzo Lotto-L'adorazione dei pastori

Eccoli, al cospetto di quel bimbo deposto in una mangiatoia, in un ambiente di fortuna, certo non consono ad accogliere un prodigio, ma permeato di una luce straordinaria, dove tutto e tutti partecipano alla scena, dove protagonisti sono lo stupore e il silenzio verso un mistero accolto e meditato; 
anche gli animali nello sfondo e l'agnello in primo piano offerto in dono, che si concede alle manine curiose e innocenti; che l'Autore abbia voluto imprimere a questa intima unione  il presagio dell'agnello di Dio?

I pastori di Betlemme: popolo di reietti situato ai margini della società del tempo. Vivevano in una terra incolta ed arida fruibile solo a pascolo. Sorvegliavano le loro greggi anche di notte, ma non avevano alcun riconoscimento sociale; neppure il tribunale avrebbe tenuto in debito conto una loro testimonianza.

Ma sono proprio loro i primi destinatari  dell'annuncio della gioia.

Mi chiedo: chi sono i semplici capaci di stupirsi e di accogliere senza indugio il messaggio di salvezza oggi?
Chi sceglierebbero gli angeli del Signore per dare il lieto annuncio?

Voglio trattenere la metafora del cammino, del mettersi in viaggio ed andare, un viaggio forse ancora più complesso che è il viaggio interiore, verso quella luce che è dentro di noi e che sta a noi scoprire, in un viaggio continuo, accidentato, non lineare, fatto di cadute rovinose, anche del tornare indietro, ma con la tenacia di chi si rialza sempre ... E cammina!

Buon Avvento amici belli! Un saluto dalla mia nipotina cui è stata dedicata la scorsa edizione del Calendario; vi saluta anche lei, mentre al risveglio guarda stupita la candelina del suo quindicesimo complimese.


Alle zie e agli zii del Calendario dell'Avvento!


Ci ritroveremo domani nel blog di Costantino mostrelibriluoghi con la finestra del 2 di Dicembre.

martedì 31 ottobre 2023

31 ottobre 2023

La vigilia di novembre è un giorno di ripensamento sul tempo metereologico e cronologico.

Intanto una puntuale contentezza mi pervade; il ritorno dell'ora solare.
Sono un'allodola, sono piena di energia all'alba, e non mi intristisce la precocità del tramonto; anzi, quelle ore di buio le considero feconde: per la riflessione, l'intimità domestica, per lo stare in compagnia di sé stessi. 

Inoltre sono biologicamente in sintonia con ciò che è naturale; ho parlato anche in questo blog del prolungato disagio fisico che provo al passaggio dell'ora legale.

Dalle mie parti siamo oltre i 25° centigradi; questo mi rammarica non poco. La nostra agricoltura ne soffre tantissimo, rischiamo di perdere il nostro patrimonio agricolo; l'ulivo ne è un esempio. Il raccolto è scarno e irregolare.

Mio caro autunno, sai che sei lamia stagione del cuore, ti prego fatti sentire senza eccessi, con quel bell'equilibrio che solo tu sai dare, con un po' di freddo pungente, un po' di nebbia e con i bei raggi di sole che scaldano il cuore.

Auspico il ritorno della stagione invernale autentica, alle elementari sentivo pronunciare questo adagio di cui allora non capivo il senso: sotto la neve pane.


sabato 7 ottobre 2023

Ad Est ad Est ...

 ... Adesso si va


 

 Il trentunesimo anno della scomparsa di Augusto Daolio, voce dei Nomadi, leader carismatico, spessore umano senza aggettivi. 
 Lo ascolto dagli anni 60, quasi da bambina; con la sua morte si chiude un grosso capitolo del gruppo e di tutto il popolo nomade, anche se la storia continua e grazie agli attuali Nomadi, i testi di Augusto continuano ad echeggiare tra le nuove generazioni.

E' l'ultimo brano ... da brividi. Voce inconfondibile, particolare, unica.

martedì 11 luglio 2023

La borsa

Sono in assemblea sindacale nonostante in pensione da qualche anno.
Siamo in tante, prevalenza femmnile, ma lo spazio è angusto e limitante; sedute su panche poste qua e là alla rinfusa, non frontali rispetto al relatore.

La relazione termina, si fa buio intanto, ci salutiamo, raccattiamo le nostre cose, ma io non trovo lamia borsa. Man mano che la sala si svuota ne restano poche, ma la mia non la trovo.

Finalmente - Eccola - mio marito me la porge. L'afferro, è identica per forma e dimensione, ma quando sono in macchina mi accorgo che non è mia.

Torno velocemente indietro, il luogo è chiuso, mi aggrappo al campanello; mi aprono tra l'infastidito e il perplesso; espongo il mio disagio, ma di borse non c'è più traccia.

Con l'animo in subbuglio passo in rassegna le cose che ho perso; lamia agenda diario, le chiavi di casa pochi contanti,ma tutti i documenti, il cellulare nuovo,dono dei figli, il mio database ...


Finalmente finisce questo incubo: mi sveglio!
A stento riesco a restare a letto, il bisogno di controllare se la borsa è in casa con tutto il suo contenuto è impellente, piano piano mi rilasso e finalmente posso iniziare la mia giornata.

In genere non sogno, o meglio forse non li ricordo i sogni; stavolta mi ero riaddormentata dopo il risveglio nel cuore della notte; ecco, in questi casi sogno sempre e ricordo tutto nitidamente.

Comunque i sogni parlano di noi, è l'inconscio che ha la meglio sul razionale; in questo sogno c'è il mio antico bisognodi ottimizzare l'organizzazione della mia vita, un golia mai sconfitto e sempre in agguato. 

Vi ammiro tanto superorganizzati perché rispetto a me avete più tempo per voi e per ciò che vi piace.

martedì 13 giugno 2023

Addio Francesco

Probabilmente i media non hanno neppure annunciato la tua morte, hai scelto il giorno sbagliato per uscire di scena.

Dico probabilmente perché il mio televisore osserverà qualche giorno di assoluto silenzio, sebbene la pietas e l'umano rispetto di fronte al mistero della morte  non manca mai.

Ho sempre amato la tua produzione, apprezzato l'ironia sensibile intelligente e pacata, intravisto un velo di malinconica sensibilità nella tua espressione; anima troppo fragile per affrontare le batoste della vita.

Ora vola finalmente libero, libero dai lacci della malattia!

il link persaperne di più: Francesco Nuti




domenica 14 maggio 2023

Essere madre

Una condizione che si forma dal primo momento della gestazione.

La mamma biologica si forma insieme al bimbo che porta in grembo, cresce con lui. 

Poi dona la vita ad un essere con vita propria, ma continua a crescere con la sua creatura.

Madre lo si è per sempre, dall'accudimento al continuo lasciar andare.

Penso alle madri biologiche le quali crescendo, diventano sostegno materiale e spirituale; il mio pensiero si estende comunque anche alle madri che non hanno avuto l'esperienza della maternità fisica ,ma che in ogni caso sono madri in pectore di chi si prendano cura.

Auguri a noi, mamme per sempre!