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Lo scorpioncino a destra è stato disegnato da Nicoletta Costa dalla quale ho avuto autorizzazione alla pubblicazione.


domenica 27 dicembre 2015

La Famiglia di Nazareth

Mi piace soffermarmi sugli aspetti umani di questa singolare Famiglia. Forse per questo ho scelto il ritratto di Michelangelo dai tratti marcatamente umani.
Due sposi il cui progetto viene segnato dal soprannaturale: così dicono i testi sacri.
Maria, giovane sposa, con il suo Giuseppe che quotidianamente affronta le difficoltà dei comuni menage familiari e medita in silenzio in cuor suo una missione più grande di lei; che si svela e si vela giorno per giorno. Giuseppe che sostiene la sua famiglia con il lavoro di artigiano, anche lui parte di un progetto più grande di lui. Gesù, l'uomo-Dio, secondo gli insegnamenti cristiani,che conduce sì la vita dei suoi coetanei, ma che ben presto, già nello smarrimento del tempio tra i dottori della fede, intraprenderà le vie della missione salvifica.

Quante volte questi due coniugi avranno pianto ... meditato ... magari non discusso nel nostro senso, ma avranno cercato di penetrare nelle pieghe di un mistero così grande che li ha coinvolti loro malgrado, sebbene accolto. Quante volte il piccolo Gesù avrà sentito il peso della sua diversità, rispetto ai compagni di gioco.
Il non detto delle sacre scritture mi avvicina alla Sacra Famiglia; il detto vertente sull'esclusiva fede, me li rende troppo distanti, difficili da imitare.
(riflessioni mattutine di chi anela perennemente alla fede)


6 commenti:

  1. Proprio qualche giorno fa ero davanti al Tondo Doni e rimasi colpito dalla diversità delle posizioni in cui il Michelangelo aveva disegnato la sua Famiglia ripetto agli altri pittori.
    Giuseppe è dietro Maria, non la sta venerando ma la sta protegendo, quello che dovrebbe fare un Marito ed un Padre.
    Non sapremo mai se Gesù passa dalle mani della Mamma a quelle del Babbo o viceversa ... è di entrambi, non se lo contendono, lo amano.
    Ed il pensiero è andato ad un'altra famiglia ... ed al nostro Avvento che a quella famiglia era dedicato.
    Ad un Padre che non ha potuto "proteggere", ad una Madre che non ha potuto "trattenere".
    La tua è stata proprio una bella "riflessione mattutina"
    Un abbraccio

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    1. Sai, non avevo pensato alle posizioni dei personaggi ed hai perfettamente ragione. Io avevo notato l'assenza delle aureole, le espressioni, e comunque una Maria, già a quel tempo, disegnata bruna nell'incarnato e nei capelli ... Grazie per il valore aggiunto.

      Grazie Folletto. Anch'io ancora vicina a quella Famiglia così fortemente lacerata da un dolore che credo senza fine: mi pare che in uno dei commenti il Papà parli di un qualcosa "da cui non ho potuto proteggerti".

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  2. Secondo me quella famiglia pregava tanto. Insieme. Poi ci si chiede come faceva ad affrontare tutto. Per prima cosa pregavano. Magari la "soluzione del mistero" sta tutto nel tempo dedicato in esclusia a Dio, sottraendolo al resto. Dio è il tempo che gli dedichi.

    Ciao!!!!!

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    1. Ecco perché io ho difficoltà: devo ancora imparare a pregare. Dio lo sento lontano e in silenzio. Ciao!!!

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    2. Urlagli contro. Chiedi finché non risponde. Prendi lezione dai figli o dagli animali, che non smettono di tormentarti fino a... La fede è una guerra, non trattarla come un momento di relax. Se non ti batti non ottieni, tutto viene inghiottito da un silenzio che non è quello della pace ma della stanchezza e dell'oltretomba. Io quando sento il desiderio di pregare, ma non riesco... Prego urlando. Chiedo urlando. Tutto fuorché tacere. La quantità della tua felicità dipende dalla capacità di stare zitta con gli uomini e di urlare con Dio. Silenzio con gli uomini (tanto si parla sempre troppo e a sproposito) e urlare con Dio (spesso la parola non basta a noi stessi, si spegne sulle nostre labbra). Se fai questo, solo questo, zitta con gli uomini e urli con Dio, il 2016 vedrà cambiamenti che non hai mai vissuto prima. Credimi, parlo per esperienza. A proposito: chi sta zitta vola sempre basso.... ha smesso di recitare. Ciao!!!!!

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    3. Oddio Exo! Che bella riflessione, e che regalo per il Nuovo Anno! Parole nuove, e indicazioni concrete e ad hoc: "stare zitta con gli uomini e di urlare con Dio".. Un promemoria cui non avevo mai pensato. Con sincerità dico che faccio l'esatto contrario :-(

      "Se fai questo, solo questo, zitta con gli uomini e urli con Dio, il 2016 vedrà cambiamenti che non hai mai vissuto prima."
      Ci provo da subito.. Lo farò!

      Mi chiedo: come hai fatto ad arrivare a tanto?Quanto è merito tuo e quanto dell'educazione ricevuta?

      Alt! Sto parlando già troppo! Solito vizio; mi deve bastare la verità che tu hai trovato nel tuo percorso di vita, che mi riveli come dono di te! E cominciare a farla mia e camminare a mia volta!Tutto il resto, per ora, è dialettica, ragionamento, interesse dell'intelletto ma non di fede!

      Un abbraccio... Forte Forte. E un grazie ... GRANDE GRANDE! Per te un luminoso 2016, ancor più radioso del 2015!

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