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Lo scorpioncino a destra è stato disegnato da Nicoletta Costa dalla quale ho avuto autorizzazione alla pubblicazione.


domenica 14 agosto 2011

Ferragosto, ovvero, Feriae Augusti

Mi piace soffermarmi sulle origini di questa festa che sono antichissime e dai significati molteplici per sovrapposizioni ed interposizione di sacro e profano, pagano e cristiano.

La festa, o meglio, i rituali del festeggiamento alla Madre di tutti gli uomini, risalgono al Neolitico, quando l' uomo adottò il modello di vita stanziale di allevatore-raccoglitore-agricoltore.
Dopo i raccolti, testimonianza della fecondità e generosità della terra, gli uomini e le donne del tempo, sentirono il bisogno di innalzare altari votivi su cui offrire i prodotti della terra alla Madre di tutte le messi e regina della fecondità: l' immensa regina del cielo, della terra e del sottosuolo.
Possiamo immaginare le forme rituali che accompagnavano l' offerta: fuochi, danze propiziatorie ...

Con la cristianità le offerte votive, i fuochi, i banchetti ed ogni tipo di ritualità furono dedicate alla Vergine Maria Assunta in cielo che in ogni regione assume la sua connotazione.
Nelle zone rurali, dopo le cerimonie liturgiche che prevedevano a volte anche la benedizione dei bambini (primizia per eccellenza) seguiva la consumazione comunitaria del cibo, per lo più il pane nelle sue varie forme, sull' erba, davanti al sagrato della chiesa.

Etimologicamente la parola significa "Le ferie di Augusto", una festa in cui si celebrava il raccolto dei cereali, spostata da settembre ad Agosto dall' imperatore Augusto: il mese che portava il suo nome. I rituali prevedevano banchetti ed ogni sorta di eccesso, cui potevano prendere parte anche schiavi e serve, soprattutto al suo culmine, il 15 di agosto appunto; occasione unica che vedeva l' abolizione delle classi sociali.

Bene ... oggi ognuno festeggia come crede, religiosamente o in forme più goderecce, ma tutto- grigliate di carne o pesce, fuochi artificiali, falò, altra "erba", processioni- tutto affonda le radici ed acquista un senso in un passato lontano.

BUON FERRAGOSTO A TUTTI!

14 commenti:

  1. Ti auguro anche a te, un sereno e felice ferragosto.Salutoni a presto

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  2. Grazie mille ... Sereno sì, diverso però dai precedenti. Studiato per 12 ore per la prova preselettiva di un concorso. Non voglio rimproverarmi nulla, ma se non dovesse andare a buon fine, non ci saranno altre fatiche.

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  3. buona e utile ricostruzione, grazie

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  4. Non mi ero mai soffermato sul significato del ferragosto, mi hai aperto una finestra e mi entusiasma sapere che presso i romani era la festa dell'uguaglianza, grazie e buon ferragosto a te.

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  5. @Soffio
    Grazie, ma è un mare magnum difficile da governare, soprattutto quando lo strumento è una batteria di test a scelta multipla chiusa (sigh)
    @Sileno
    Grazie della traccia che hai lasciato; eh sì,la storia della tradizione ha il suo fascino.

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  6. @ Graziana sei una miniera di preziose e curiose informazioni.Ti auguro che il tuo Ferragosto di studio impegnativo dia i frutti che speri.

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  7. Cara Luigina,sto studiando seriamente ma senza accanimento; della serie se va va, altrimenti tanto meglio!

    E' un' opportunità quella della dirigenza scolastica che avrei dovuto cogliere prima, quando era molto più semplice come funzione e molto più abbordabile. Ma non ho voluto perché amavo troppo stare con gli alunni. Ora, negli ultimi anni della carriera lavorativa, quasi quasi ...; anche perché l' insegnante,soprattutto quello prevalente della primaria, è anche, e oserei dire, soprattutto un burocrate. E allora tanto vale osare una transizione lavorativa!

    La prova preselettiva è però proibitiva, almeno per me: verso i test a scelta multipla chiusa ho una sorta di rifiuto, li sbaglio aanche se conosco l' argomento(sic!)
    bah...staremo a vedere, e comunque andrà, sarò felicissima!

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  8. @ Anche gabriele mio marito ad un certo punto della carriera d'insegnante era stato tentato di fare il concorso per diventare Preside di scuola media ( mi piace ancora chiamarli così)ma gli piaceva troppo insegnare e il contatto quotidiano e più diretto con i suoi allievi così ci ha rinunciato e da l'anno scorso è in pensione anche lui, ma non ha perso il contatto con la scuola e con i suoi ex-allievi, anche se gli ultimi anni sono stati molto difficili per lui anche come insegnante. Comunque ritengo che se fare l'insegnante non ti soddisfa più come un tempo, valga la pena tentare anche questa carta per trovare nuovi stimoli anche per migliorare questa nostra scuola così bistrattata.Ti auguro allora un bel "In bocca al lupo" e per farti sorridere leggi qui le definizioni di Preside sulla Nonciclopedia

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  9. In bocca al lupo per il concorso.

    Certo avere a che fare con le persone è la cosa più difficile che ci sia, dirigerle ancora peggio.

    Ciao! :-)

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  10. Ciao Exo,
    crepi il lupo, come si suol dire :-)

    Avere a che fare con le persone è una gran bella cosa, peccato che sia diventato un po' troppo complicato ...

    Letto e riletto i tuoi ultimi due post, fanno riflettere moltissimo ...

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  11. Letto e riletto anch'io i miei ultimi post... mi hanno fatto i complimenti e mi sono chiesto: "Ma che 'azz ho scritto? Rileggiamo..." :-)

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  12. L' ultimo e "La dama", questi due intendevo. Sono di un profondità complessa al pun to che a me non riesce di commentare; mi limito ad ascoltare.

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  13. Ieri, a messa, ho avuto un'altra, tragica, conferma del contenuto del post "Dama" appunto. Mi ha fatto riflettere.

    Un operatore che si occupa di servizi con tossicodipendenti ha raccontato che il problema degli ex oggi non è più solo ricadere nella tossicodipendenza, ma l'AIDS. A distanza di anni si è conclamata la malattia, per un errore che i giovani commettono. Basta un errore, la nostra vita, il nostro destino sono terribilmente fragili.

    Si cerca di non pensarci, ed è una fatica pensarci, restare concentrati, ma, come insegnano i saggi e mistici di tante religioni, non porre attenzione a sé stessi e alla propria vita non vuol dire essere liberi, vuol dire cedere ad altri le redini della propria vita. A volte cederle al caso.

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  14. Porre attenzione a sé stessi ... tenere le redini della propria vita per non esserne travolti...com'è vero...

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