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domenica 6 gennaio 2008

Maria Catena




Maria Catena attendeva paziente il turno per la comunione,
Quella domenica Cristo in croce sembrava più addolorato di altri giorni
il vecchio prelato assolveva quel gregge
da più di vent'anni dai soliti peccati
Cristo in croce sembrava alquanto avvilito
dai vizietti di provincia.

Primo fra tutti il ricorso sfrenato
al pettegolezzo imburrato infornato e mangiato
quale prelibatezza e meschina delizia per palati volgari
larghe bocche d'amianto fetide come acque stagnanti.

Cristo in croce sembrava
più infastidito dalle infamie che dai chiodi.

Maria Catena, anche tu
conosci quel nodo che stringe la gola
Quel pianto strozzato da rabbia e amarezza
da colpe che in fondo non hai
e stai ancora scontando l'ingiusta condanna
nel triste girone della maldicenza.

e ti chiedi se più che un dispetto il tuo nome
sia stato un presagio.

Maria Catena non seppe reagire
Al rifiuto del parroco di darle l'ostia
E soffocò nel dolore quel mancato amen
E l'umiliazione
Secondo un antico proverbio
ogni menzogna alla lunga diventa verità.

Cristo in croce mostrava
un sorriso indulgente e quasi incredulo

E stai ancora scontando l'ingiusta condanna
Nel triste girone della maldicenza
E ti chiedi se più che un dispetto
il tuo nome sia stato un presagio.

2 commenti:

  1. Cara maestra ti aspetto sul forum della scuola.

    Un grosso abbraccio Libero (Ale)

    RispondiElimina
  2. Vengo, vengo subito Libero:-)

    Ora però "esigo" una spiegazione:
    come accidenti hai fatto a rintracciare il blog?!?!?!

    RispondiElimina