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Lo scorpioncino a destra è stato disegnato da Nicoletta Costa dalla quale ho avuto autorizzazione alla pubblicazione.


domenica 20 febbraio 2011

Per Umberto




‎Non ci sono troppe parole, ma soprattutto non si trovano quelle giuste per esprimere lo smarrimento e il dolore per una mancanza...

"Je vai à l' école": questa è la scritta che avevi sulla tutina giallo-arancio che ti avvolse alla nascita, quasi a presagire l' intraprendenza e la precocità che avrebbero caratterizzato le tue scelte, le tue passioni, il tuo lavoro, il tuo essere su questo mondo .... Voglio ricordarti così, esuberante e pieno di vita, scherzoso e sagace, con tanto affetto e tenerezza ... L' ultima precocità che hai affrontato lascia attoniti tutti coloro che ti hanno conosciuto.
Ciao Umberto!

9 commenti:

  1. lascia sempre senza parole la morte di un giovane...

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  2. @ Anche se non so chi fosse, solo il fatto che fosse giovane e abbia speso la sua vita per i giovani, mi fa capire l'enormità di questo vuoto che ha lasciato in chi lo ha conosciuto. Anche il mio figliolo è stato un giocatore di pallanuoto e ha avuto molti esempi che hanno formato in modo positivo il suo carattere nella pratica di questo sport.

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  3. E'figlio di cugini miei; lo sport è stata una delle sue innumerevoli passioni; certo è che ha vissuto molto intensamente al punto da "riempire il mondo". Non mi riesce di pensarlo senza vita ... Grazie Luigina

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  4. Non esistono parole per confortare, solo la condivisione di un dolore conosciuto da chi lo ha provato ... presenze che non verranno dimenticate, assenze che peseranno come macigni, fino a che assenza e presenza non si fonderanno in un unico ricordo.
    I miei saluti.

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  5. La morte di una persona giovane lascia sgomenti, si pensa sempre a quanta strada incompiuta lascia, quella percorsa, per quanto possa essere stata intensa, pare comunque troppo breve a confronto. Impossibile capire, si può solo accettare ... col tempo ...
    Un abbraccio forte.

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  6. @Folletto del Vento
    Le tue parole mi procurano i brividi lungo la schiena ... grazie per la condivisione di una intitmità profonda che manifesti in virtù di "un dolore conosciuto da chi l'ha provato ..."

    @Emanuela
    "Si può solo accettare, impossibile capire": verissimo. I perchè restano senza risposta, la morte è e rimane un mistero... Grazie ...

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  7. ciao ho visto il video dedicato ad Umberto...anche se non lo conoscevo mi ha commossa molto...
    Ho perso anche io un amico,per lo più sentire la canzone di Vasco me lo ricorda.
    è un dolore che non mandi via ,ma si trasforma,diventa malinconia,ricordi...ma non ti abbandona mai.
    Vedere questo giovane sportivo e pieno di gioia di vivere fa pensare che fosse una persona speciale,rare al mondo oggi come oggi.
    Comprendo il dolore e sono vicina.
    un abbraccio

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  8. @ Grazie per la solidarietà ed il riscontro:Umberto era proprio una persona speciale, pieno di vita e di passione.

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