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Lo scorpioncino a destra è stato disegnato da Nicoletta Costa dalla quale ho avuto autorizzazione alla pubblicazione.


sabato 16 giugno 2007

24 giugno - Natività di Giovanni Battista

Ultimo profeta. Contemporaneo e cugino di secondo grado di Gesù Cristo. Annunciatore del Messia del quale ebbe a dire:
"Verra Colui al quale io non sono degno neppure di sciogliere i legaccio dei sandali."
E' l' unico santo, insieme alla Madre di Cristo, di cui si celebra la natività oltre che la morte(29 agosto), nascita a nuova vita per i cristiani.

Personaggio appassionato, pieno di ardore, predicatore implacabile contro l' ipocrisia e il malcostume. La straordinarietà della sua persona fu evidente fin dal suo concepimento.
Ebbe la vita da due genitori molto anziani: Elisabetta, cugina di Maria di Nazaret e Zaccaria che riacquistò la voce alla sua nascita, in quanto, causa la sua incredulità fu punito col mutismo per tutto il tempo della gestazione. Alla nascita del bimbo, la sua lingua si sciolse e così profetizzò:

" ...
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell' Altissimo
perché andrai incontro al Signore a preparare
le sue vie,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
per la remissione dei loro peccati,
grazie alla misericordia del nostro Dio
per cui verrà a visitarci un sole dall' alto,
per illuminare quelli che stanno nelle tenebre
e nell' ombra di morte,
per guidare i nostri passi sulla via della pace."

raccontano i Vangeli che Maria, già incinta e dopo l' annuncio dell' Angelo, si recò a far visita all' anziana cugina.
Alla visita di Maria, il bimbo sussultò nel grembo di Elisabetta e quest' ultima poté esclamare:

"Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno."

Chissà quale eco di sollievo queste parole suscitarono nel cuore della giovane nazarena: per le adultere era prevista la lapidazione.

Maria apronunciò una delle preghiere più belle nel contenuto e nello stile:

"L' anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore
perché ha considerato l' umiltà della sua serva.
D' ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata:
Grandi cose ha fattoin me l' Onnipotente
e santo è il suo Nome.
La sua misericordia di generazione in generazione
si estende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio
ha disperso i potenti nel pensiero dei loro cuori.
Ha rovesciato i potenti dai troni
ha innalzato gli umili.
Ha ricolmato di beni gli affamati
e rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele suo servo
ricordandosi della sua misericordia
come aveva promesso ai nostri padri
ad Abramo e alla sua discendenza per sempre."


Simbolo di acqua e di fuoco, di purezza e di ardore, la festa di San Giovanni si sovrappone ai riti dell' acqua e del sole, della rugiada propiziatoria e dei falò purificatori.
Nel mio paese, lo ricordo vagamente dai racconti di mia madre, ma anche dalle testimonianze delle attuali centenarie , era usanza la cummare a fiure, letteralmente la madrina di fiori.

Le donne in quel giorno erano protagoniste di un semplice rito privato ma carico di significato: erano solite scambiarsi rametti di fiori intrecciati e semplici dolci confezionati a casa per suggellare un rapporto di amicizia o per rafforzare i vincoli di buon vicinato, diventando reciprocamente madrine. ( madrina > vicemadre > aiuto vicendevole ).

Sembra una ritualità puerile, ma pensare ... che bello poter contare sulla disponibilità di chi l' ha spontaneamente donata, e che bel senso di appagamento offrire la propria solidarietà ...
Altro che solitudine, incomunicabilità, indifferenza ... Tutto si affronta in altro spirito quando non ci si sente soli: feste e lutti familiari, difficoltà economiche, problemi morali.
Quale tristezza incontrarsi per le scale di un condominio e omettere il saluto, il sorriso..

In verità, il rito iniziava a primavera e si protraeva fino al lle feste pasquali, ma la festa di San Giovanni, così carica di quella positività, espressa anche dagli elementi naturali del suolo e del firmamento, non poteva sottrarsi a questa usanza semplice ma carica anch ' essa di sacralità.

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