Mi piace soffermarmi sulle origini di questa festa che sono antichissime e dai significati molteplici per sovrapposizioni ed interposizione di sacro e profano, pagano e cristiano.
La festa, o meglio, i rituali del festeggiamento alla Madre di tutti gli uomini, risalgono al Neolitico, quando l' uomo adottò il modello di vita stanziale di allevatore-raccoglitore-agricoltore.
Dopo i raccolti, testimonianza della fecondità e generosità della terra, gli uomini e le donne del tempo, sentirono il bisogno di innalzare altari votivi su cui offrire i prodotti della terra alla Madre di tutte le messi e regina della fecondità: l' immensa regina del cielo, della terra e del sottosuolo.
Possiamo immaginare le forme rituali che accompagnavano l' offerta: fuochi, danze propiziatorie ...
Con la cristianità le offerte votive, i fuochi, i banchetti ed ogni tipo di ritualità furono dedicate alla Vergine Maria Assunta in cielo che in ogni regione assume la sua connotazione.
Nelle zone rurali, dopo le cerimonie liturgiche che prevedevano a volte anche la benedizione dei bambini (primizia per eccellenza) seguiva la consumazione comunitaria del cibo, per lo più il pane nelle sue varie forme, sull' erba, davanti al sagrato della chiesa.
Etimologicamente la parola significa "Le ferie di Augusto", una festa in cui si celebrava il raccolto dei cereali, spostata da settembre ad Agosto dall' imperatore Augusto: il mese che portava il suo nome. I rituali prevedevano banchetti ed ogni sorta di eccesso, cui potevano prendere parte anche schiavi e serve, soprattutto al suo culmine, il 15 di agosto appunto; occasione unica che vedeva l' abolizione delle classi sociali.
Bene ... oggi ognuno festeggia come crede, religiosamente o in forme più goderecce, ma tutto- grigliate di carne o pesce, fuochi artificiali, falò, altra "erba", processioni- tutto affonda le radici ed acquista un senso in un passato lontano.
BUON FERRAGOSTO A TUTTI!