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lunedì 29 dicembre 2025

19 dicembre 2025

Sono in oculistica. Preparo la cartella per l'intervento di cataratta. Fila burocratica lunghissima di cui conosco l'iter per aver già preparato la cartella dell'occhio destro lo scorso 11 dicembre.

Sento un approccio più familiare da parte dell'infermiera che mi accoglie, quasi che la velocità con cui eseguo gli step alleggerisca le sue mansioni e deponga a favore di un'interlocuzione più confidenziale e meno automatica e distante; non sono un numero.

Finalmente lascio il reparto e velocemente mi dirigo verso l'uscita; nell'atriovedo la volontaria dell'AIL che offre i Sogni di cioccolato ché le stelle di Natale sono terminate. Decido di offrire il mio contributo:

- Al latte o fondente?

-Fondente

.Facciamo extrafondente signora, va bene ?!

Imbusta le golosità alla nocciola, con gesti lenti e cadenzati, compila la ricevuta mentre  indugio sul suo abbigliamento rosso fiammante e sulla penna che lentamente scorre sulla carta, una penna rossa anchìessa, pendent con tutto il resto; mi chiedo se sia una divisa o una scelta personale; la signora evidentemente avverte i miei pensieri e si sente addosso il mio sguardo che a dire dei miei figli, si taglia a fette:

-Signora lei ama il rosso ... Le regalo la mia penna - il sorriso si fa ampio, abbondandemente ricambiato dal mio. Sono stata vista, anche dalla volontaria, ed è una bella sensazione sebbene vissuta con un timido allegro imbarazzo. 

Esco, sono felice del dialogo della volontaria, anche della fila burocratica in ospedale perché vivo un momento di spensiearstezza: mio marito è in bella comapgnia, con suo fratello; non ho fretta di rincasare, mi beo di tutti i momenti di vita quotidiana che sono uaa primizia di una bomtà indescrivibile, ho le ali ai piedi, sonoleggera,come quando la vita era bella, ma io non lo sapevo.

mercoledì 24 dicembre 2025

Calendario dell'Avvento 2025

Il Natale dal punto di vista di Giuseppe

Logo

Eccomi alla ventiquattresima finestra del calendario dell'Avvento , ideato e organizzato dallla instancabile Sciarada del blog Anima mundi. Ti ringrazio Sorella, per tenere sempre vivo questo caldo focolare e per accoglierci tutti in questa bella maratona natalizia.

Sono in ritardo imperdonabile, ahimé e me ne duole, ma  tant'è; abbiate venia se avete trovato la casellina vuota, voi tutti carissimi compagni di Cammino

In questa vigilia di Natale penso alla liturgia con cui L'evangelista Matteo ci introduce alla nascita di Gesù dal punto di vista di Giuseppe:.
Egli promesso sposo alla giovane Maria di Nazaret, apprende che la sua sposa è incinta, ma il bimbo che ha in grembo non è suo.

Una vita di sogni completamente infranti, aspettative deluse, il mondo sembra crollargli addosso.

Ma egli non si vuole vendicare, non ha rancore, ma vuole proteggere Maria dalla lapidazione perciò pensa di ripudiarla in segreto, è  l'atteggiamento di chi ama.

Ma a Dio non basta ciò, perciò affida a Giuseppe la responsabilità della tutela di Maria e del bimbo che verrà. E Giuseppe accetta, si fida di Dio.

Ho sempre amato la figura di Giuseppe perché è l'uomo tormentato dai  sentimenti, ma si fida profondamente di Dio; forse questo significa uomo giusto, come vene definito dallo stesso Matteo.

Capita a volte che nel corso della vita i nostri sogni, i nostri piani vengano infranti da qualcosa di inatteso e di estremamente spiacevole, allora ci si ribella e si soffre. Dopo mesi ed anni di angoscia, come è capitato a me,ti rendi conto che hai intrapreso la via della disperazione, peraltro senza liberarti dal peso che la realtà ti presenta ad ogni risveglio.

Fintanto che una mattina ti svegli e quell'angoscia spaventosa non la senti; ma accogli  quella realtà come caratteristica della tua quotidianità. Comprendi che il senso non lo capirai mai con la forza dell'intelletto, quindi ti lasci condurre; accogli le incertezze e l'imprevisto che il giorno ti presenta.

In tutti i documenti sanitari di mio marito sono definita car giver: vivo da tempo a braccetto con il suo Alzheimer.

Non ho avuto sogni rivelatori come Giuseppe, ma non mi sento sola, sono all'inizio di un nuovo cammino,  mi sostengo con le bellezze che la vita mi continua a donare, la solidarietà, la presenza dei figli, l'adorata nipotina.

Desidero accogliere questo Natale facendo spazio nel mio cuore alla mangiatoia per accogliere il Dio con noi fidandomi e affidandomi, sull'esempio di Giuseppe. Sono andata troppo sul ersonale me ne rendo conto, ma questa sono in questo momento.Con l'augurio di un Natale, col senso che voi gli volete attribuire, vi abbraccio sentitamente e porgo il testimone al nostro Folletto del vento nel blog Viaggio nel vento.

A breve i collegameti e il logo logo



domenica 22 dicembre 2024

La forza del NON

Calendario dell'Avvento "Il Focolare dell'Anima"

XI edizione 

ventidueesima finestra 

Ideatrice e organizzatrice: Sciarada del blog "Anima Mundi"

Oramai ci siamo, cari compagni di viaggio, la luce solstiziale ci orienta e conduce verso la Luce per eccellenza, verso il Re della Pace.

Anche questa volta è stato un gioioso appuntamento per camminare insieme sostenendoci vicendevolmente donandoci reciprocamente conoscenze, riflessioni e sano nonché piacevolissimo intrattenimento.

Un grazie infinito a Sciarada per la cura, la dedizione che, come sempre, ha avuto per tutti noi;
infine, un grazie particolare per il duplice passaggio del testimone Sorella!

Alla soglia di questo Natale 2024, allietato dai prodigi della mia nipotina Agnese, ma con un fardello pesante in più sulle sulle spalle, condivido una riflessione di Cristiano Marcucci, consapevolmente assunta come progetto di vita:

"Credo nella forza del non.

L'umiltà del non sapere.

La dolcezza del non farcela.

La bellezza del non pretendere.

La forza del non trattenere.

La potenza del non dire.

La grandezza del non stare al centro.

La libertà del non possedere.

La contemplazione del non volere.

La povertà del non avere ragione.

Non, non, non.

Imparo ad amare con la magia del non."

A tutti e a tutte l'augurio di un Natale gioioso, sempre e comunque; anche e nonostante.

Ci incontreremo domani presso Mirtillo14 Camminando

lunedì 2 dicembre 2024

Il mistero della iIncarnazione

Calendario dell'Avvento "Il Focolare dell'Anima"
XI edizione - seconda finestra
Ideatrice e organizzatrice: Sciarada del blog "Anima Mundi"


Come non accogliere l'invito della grandiosa Sciarada?
Si rinnova anche quest'anno l'opportunità di dar voce ai nostri pensieri natalizi, di esternarli al mondo della blogosfera, di ritrovare compagni di viaggio e di incontrarne altri attorno ad un ideale Focolare dell'Anima.
Direi che è il primo dono natalizio che riceviamo, ancor prima dell'Avvento.

Nell'adesione a questa edizione del calendario avrei voluto aprire questa finestra a tema culinario, nell'intento di comunicare le calde atmosfere della tradizione famigliare, ma, come di solito accade, le mie pianificazioni vengono puntualmente disattese.

Siamo all'inizio dell'Avvento, e questo Avvento 2024 mi suscita un pensiero che finisce per condizionare la mia tastiera: il mistero dell' Incarnazione.

Un Dio che si fa piccolo, che si fa bambino, che nasce nell'indigenza, quasi in mezzo alla strada, nell'indifferenza del mondo circostante: in definitiva all'insegna di una infinita fragilità. 
Un mistero incommensurabile quello di un Dio che si spoglia dei suoi attributi di onnipotenza, infinità, onniscienza, facendosi vulnerabile.
Quello stesso Dio infatti accetta di  morire sfigurato sul legno della croce in un oceano di fragilità.

Ogni nascita è un mistero. Nessuno di noi ha scelto di nascere. Nessuno ha scelto il proprio nome, Nessuno ha scelto i propri genitori.

Ogni Natale è un'opportunità di rinascita, di aggiungere tasselli alla propria crescita spirituale.

Ebbene, voglio attendere questo Natale all'insegna della meditazione di questo mistero, accogliendo le mie fragilità, le mie ombre psicologiche, fisiche, morali, comportamentali; voglio provare ad abitarle senza combatterle, perfino ad amarle queste mie imperfezioni, che sia la chiave di volta di un'evoluzione? 

Sarà il senso di questo mio Natale e della mia preghiera.  

Ed ora il testimone passa, come ogni anno a Costantino, nel suo sempre accogliente mostrelibriluoghi.

A presto leggervi tutti con l'augurio di una lieta e serena Attesa.

giovedì 24 ottobre 2024

ll G7 nela mia città: Pescara

Cinque giorni di disagio nel mio quartiere, ma non solo, in tutta la zona sud di Pescara, ma a macchia d'olio, dappertutto.
Strade blindate, percorribilità sospesa, posti di blocco ovunque, un esercito disseminato in ogni angolo, transenne anche per il transito a piedi nelle zone più vicine all'ex Aurum.  

Ma era necessario? Una videoconferenza no?

Il mio primo esame in videoconferenza, l'ho sostenuto, con estrema naturalezza, in un master di 20 anni fa, perché i grandi della terra non possono usare quella modalità?

venerdì 18 ottobre 2024

Piccolo e bastardo

 E' un tranquillissimo pomeriggio  in cui si decide con un gruppetto di  colleghe di goderci lo spettacolo pomeridiano del film "Francesca Cabrini". Ci si incontra con un'ora di anticipo, il tempo di un caffé per due chiacchiere che sono sempre balsamo per l'anima.

Ci si racconta, e ci si incontra; tra noi c'è una new entry, una poetessa e pittrice con cui scopro subito affinità elettive; quasi ci dispiace lasciare il tavolo.

Entriamo in sala, pochissime persone data l'ora; film bellissimo e coinvolgente, ma ...  una piccola entità ha deciso che mi deve dare noia; quasi che quella pausa rigenerante non l'avessi meritata.

Sento un pizzicorino alla gola, trattengo la tosse per non disturbare, ma lui, il pizzicorino persiste, è costante, non mi da tregua; comincio a sentire freddo. 

Dò colpa al mio abbigliamento, più leggero di quello delle altre; di solito non sono per niente freddolosa; anzi mi piace sfidare il freddo che poi mi riscaldo camminando, ma stavolta forse dovevo tener conto dell'escursione termica delle sere di ottobre ... Mah...Mi dà fastidio anche l'aia condizionata.

Mi concentro sul film; mi piace l'ambientazione, gli apparati scenici, i personaggi; mi immergo nella trama ... Alle 20,30 siamo fuori; commentiamo il film, passeggiamo nel centro commerciale, lanciamo uno sguardo distratto alle vetrine, ma il desiderio di raggiungere il tepore dell'abitacolo  cresce sempre più; il freddo mi penetra a mo' di lame taglienti.

Sono a casa: 20 minuti di doccia bollente sembrano confortarmi; continuo con una tisana calda; cerco tra gli indumenti invernali il piagiama giusto. Niente: ho freddo. Arriva qualche colpo di tosse le mucose si congestionano: una bella infreddatura, mi dico; e me la sono cercata, manco avessi 10 anni.

Notte insonne. Irritantissima tra freddo e sudate. Si aggiunge un dolore sordo alle ossa del bacino e della schiena.

Ora ti riconosco bastardo! Ci conosciamo! Sei mutato, hai cambiato nome e manco mi interessa saperlo. Ma quando sparirai nei meandri che ti hanno generato???
Ricompari quasi a ricordarci gli anni sottratti alle nostre vite, le tragedie consumate mentre facevi baldoria. 

Il tampone conferma. 

Due giorni e due notti di aspri combattimenti. Mi hai stesa madida e spossata. Ma le hai pure prese, e di santa ragione, ora sei agonizzante mentre io sono tornata a nuova vita! 

Niente più che un raffreddore?