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martedì 5 gennaio 2016

16.09.2015

"CARISSIMA MAESTRA GRAZIANA,

all'inizio di questa nuova avventura al servizio dei piccoli, le arrivi il nostro grazie per il bellissimo percorso di crescita al fianco di nostro figlio.

Grazie per gli insegnamenti didattici e non, per le gite, le recite, gli abbracci di consolazione, i sorrisi di incoraggiamento, le battute "tiramisu" ...

.... E soprattutto grazie per averlo fatto con passione e con amore!

AUGURI PER QUESTO NUOVO INIZIO!

M, L, S e LR" (i componenti della famiglia)

Questa lettera accompagnava un mazzo di girasoli pervenuto in classe il secondo giorno di scuola del corrente anno scolastico. Ritrovo il foglio nella cartellina dei documenti accumulati in questa prima parte dell'anno. Il biglietto continuerà a vivere tra le mie agende, libri, tutto il cartaceo che consulterò, ma voglio affidarlo a questi bit che sono per me i garanti della conservazione, i custodi delle cose importanti. E poi mi piace condividere questo momento di intima gratificazione ...

Non tutti i genitori esprimono a note così chiare il senso di gratitudine, e ancora, non tutti lo provano, se non col senno di poi; molti salutano con un largo sorriso, qualcuno con gli occhi lucidi, qualcun altro con senso di 'doveroso' rispetto. E' bellissima la diversità  ed io sono massimamente grata a tutti i genitori per avermi affidato i loro figli per 5 anni. e gli alunni?? Ora vengono a bussare alla finestra perché il bidello un po' burbero e ligio non li lascia entrare, e giù saluti, racconti dei successi scolastici ...
Col tempo saranno adolescenti e saluteranno un po' intimiditi, molto presi dalla loro nuova vita, quasi imbarazzati a mostrare i loro cambiamenti. Ma la maestra non ne dimentica uno: viso,caratteristiche, nome e cognome ... E tutti li porta nel cuore.

lunedì 4 gennaio 2016

Vivi nella tua musica, Pino ...



Ed io ti ascolterò sempre.

"Putesse essere allero"

Voglia di spensieratezza e senso di velata malinconia.Sono qui in questo momento, eterno ragazzo.

E dimme quacchecosa
nun me lassà accussì
stasera sto sballato che voglia 'e partì
cu' ddoje parole 'mmocca
e tanta semplicità
putesse essere allero
E dimme quacchecosa
nun me lassà accussì
'o viento sta passando e je 'o voglio sentì
affondo 'e mani dint'a terra
e cerco 'e nun guardà
e nun me pare overo
Putesse essere allero e m'alluccano dint'e recchie
e je me sento viecchio
putesse essere allero cu mia figlia mbraccio
che me tocca 'a faccia e nun me' fa guardà
E dimme quacchecosa
nun me lassà accussì
me sento nu criaturo ca nun po' fà a pipì
vulesse arrubbà' senza me fà' vedè
tutt'e facce d'a ggente
E dimme quacchecosa
nun me lassà accussì
'o viento è già passato nun pozzo cchiù sentì'
e m'ha rimasto 'ncuollo l'addore d'o magnà'
e nu poco 'e mare
Putesse essere allero
cu nu spinello 'mmocca
cu ' e mmane dint'a sacca
putesse essere allero cu na parola sola
ca me desse calore senza me fà' sunnà

lunedì 28 dicembre 2015

Propositi per il nuovo anno

Volare basso!












Pochi propositi raggiungibili. Per non dover constatare, con senso di frustrazione, di non aver volato affatto.

Riflessioni di altri tempi:

1° gennaio 2009

1° gennaio 2008


domenica 27 dicembre 2015

La Famiglia di Nazareth

Mi piace soffermarmi sugli aspetti umani di questa singolare Famiglia. Forse per questo ho scelto il ritratto di Michelangelo dai tratti marcatamente umani.
Due sposi il cui progetto viene segnato dal soprannaturale: così dicono i testi sacri.
Maria, giovane sposa, con il suo Giuseppe che quotidianamente affronta le difficoltà dei comuni menage familiari e medita in silenzio in cuor suo una missione più grande di lei; che si svela e si vela giorno per giorno. Giuseppe che sostiene la sua famiglia con il lavoro di artigiano, anche lui parte di un progetto più grande di lui. Gesù, l'uomo-Dio, secondo gli insegnamenti cristiani,che conduce sì la vita dei suoi coetanei, ma che ben presto, già nello smarrimento del tempio tra i dottori della fede, intraprenderà le vie della missione salvifica.

Quante volte questi due coniugi avranno pianto ... meditato ... magari non discusso nel nostro senso, ma avranno cercato di penetrare nelle pieghe di un mistero così grande che li ha coinvolti loro malgrado, sebbene accolto. Quante volte il piccolo Gesù avrà sentito il peso della sua diversità, rispetto ai compagni di gioco.
Il non detto delle sacre scritture mi avvicina alla Sacra Famiglia; il detto vertente sull'esclusiva fede, me li rende troppo distanti, difficili da imitare.
(riflessioni mattutine di chi anela perennemente alla fede)


sabato 26 dicembre 2015

Natale: i pastori









L'adorazione dei pastori - Lorenzo Lotto - link esterno: aladipensiero.it












Eccoli i pastori, accorsi dopo la rivelazione dell' angelo. " ... troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia". Dopo la soprannaturale visione si misero in cammino pieni di gioia e di fiducioso stupore verso la grotta.

I pastori di Betlemme: popolo di reietti situato ai margine della società del tempo. Vivevano in una terra incolta ed arida fruibile solo a pascolo. Sorvegliavano le loro greggi anche di notte, ma non avevano alcun riconoscimento sociale; neppure il tribunale avrebbe tenuto in debito conto una loro testimonianza.

Ma sono proprio loro i primi destinatari  dell'annuncio della gioia : "Oggi è nato il Salvatore!". E loro si mettono in cammino senza indugio. E' l'inizio dei tempi messianici in cui gli ultimi, gli umili, sono i primi. E' un messaggio con implicazioni notevoli anche ai giorni nostri; anche laicamente parlando.

venerdì 25 dicembre 2015

Osanna!!!


Vi bacio e vi abbraccio tutti nel mio augurio di Buon Cammino verso vette sempre più elevate. Il Natale deve continuare, non può finire oggi!