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mercoledì 23 dicembre 2015

Calendario dell'avvento 2015 - Il focolare dell'anima tre - seconda edizione

Eccomi alla finestrella numero 23 del calendario dell'Avvento ideato dall'amica Sciarada del blog Anima Mundi e dedicato al piccolo Alessandro volato in cielo la notte del 23 novembre scorso.In questo giorno di Avvento si compie un mese della sua nuova nascita.




Ciao Alessandro, è stato bello conoscere le tue doti straordinarie. Dimostri che la sapienza non sempre è appannaggio del numero degli anni, in quanto nella tua breve vita hai raggiunto vette luminose del tuo essere. 

Il vuoto che lasci in coloro che ti hanno conosciuto e amato è straziante, ma oggi più che mai mi piace pensarti leggiadro, libero dai lacci della malattia, Angelo splendente in un luogo di eterna giovinezza.
Ti cercherò nel sorriso del divino Bambino che allarga le braccia al mondo.




Ventitré dicembre, giorno che segna il graduale ritorno della luce del sole dopo il solstizio d'inverno; antivigilia che ci  avvicina al ritorno della Luce per eccellenza.

In questo giorno che precede le solennità dedico a tutti voi il racconto di Natale di Guido Gozzano:


Notte santa

- Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell'osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.


Il campanile scocca
lentamente le sei.


- Avete un po' di posto, o voi del Caval Grigio?
Un po' di posto per me e per Giuseppe?
- Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe!


Il campanile scocca
lentamente le sette.


- Oste del Moro, avete un rifugio per noi?
Mia moglie più non regge ed io son così stanco!
- Tutto l'albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:
Tentate al Cervo Bianco, quell'osteria più sotto.


Il campanile scocca
lentamente le otto.


- O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno
avete per dormire? Non ci mandate altrove!
- S'attende la cometa. Tutto l'albergo ho pieno
d'astronomi e di dotti, qui giunti d'ogni dove.


Il campanile scocca
lentamente le nove.


- Ostessa dei Tre Merli, pietà d'una sorella!
Pensate in quale stato e quanta strada feci!
- Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi persiani, egizi, greci...


Il campanile scocca
lentamente le dieci.


- Oste di Cesarea... - Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L'albergo è tutto pieno di cavalieri e dame
non amo la miscela dell'alta e bassa gente.


Il campanile scocca
le undici lentamente.


La neve! - ecco una stalla! - Avrà posto per due?
- Che freddo! - Siamo a sosta -
Ma quanta neve, quanta!
Un po' ci scalderanno quell'asino e quel bue...
Maria già trascolora, divinamente affranta...


Il campanile scocca
La Mezzanotte Santa.


È nato!
Alleluja! Alleluja!


È nato il Sovrano Bambino.
La notte, che già fu sì buia,
risplende d'un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaje
suonate; squillate, campane!

Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!
Non sete, non molli tappeti,
ma, come nei libri hanno detto
da quattro mill'anni i Profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Per quattro mill'anni s'attese
quest'ora su tutte le ore.

È nato! È nato il Signore!
È nato nel nostro paese!
Risplende d'un astro divino
La notte che già fu sì buia.
È nato il Sovrano Bambino.
È nato!
Alleluja! Alleluja!




Passo il testimone all'amico Elio del blog "De qua e de là" ed auguro a tutti noi che abbiamo camminato in questo Avvento col sostegno vicendevole, Serene Festività.

domenica 20 dicembre 2015

Passeggiata prenatalizia in centro

Pescara - Via Firenze






































Suggestiva atmosfera dell'imbrunire in una domenica dal cielo primaverile. Anche questo è Natale.

domenica 13 dicembre 2015

Calendario dell'Avvento 2015 - Il Focolaredell'Anima due - Seconda edizione

Eccomi alla tredicesima finestrella del Calendario dell'Avvento caldamente desiderato dall'amica Sciarada
del blog Anima Mundi.

Proseguiamo il nostro Cammino verso la Luce in compagnia di un luminoso Angelo presente nei pensieri e nei cuori di tutti noi che scriviamo, commentiamo e leggiamo; non solo: nel cuore di una moltitudine di persone silenti che si soffermano a lungo sulle  pagine di questo Avvento ...

Ciao Alessandro, ora sei pieno di Luce, Luce per illuminare tutti noi uniti a te, ma in particolare i cuori dove alberga  il vuoto della tua non presenza fisica.




13 dicembre. Festa della Luce. 

Ogni giorno troviamo disseminati semi di luce per riflettere.

Questo giorno ce li elargisce Santa Lucia considerata
la Santa della Luce interiore,
dato che il martirio la privò della luce degli occhi.

La tradizione vuole che sia lei, aiutata dal suo asinello, a portare di  notte i doni ai piccoli che attendono impazienti il suono del campanello del suo passaggio.





Per la tradizione popolare la notte del 13 dicembre è la notte  più lunga e pertanto, il giorno di Santa Lucia è il precursore del ritorno graduale della luce del sole: "Santa Lucia un passo di gallina" si dice nelle zone interne della mia regione, quasi a sottolineare l'impercettibile estensione del dì rispetto alla notte.
La preconoscenza popolare ha voluto ancorare a questa festività il ricorsivo ritorno della Luce del sole, sebbene astronomicamente non corrisponda al solstizio d'inverno.



13 Dicembre:
un mese dalla strage del terrorismo a Parigi. 
Per tutte le vittime del terrorismo, affinché il loro sacrificio non sia vano.


La Pace guardò in basso
e vide la guerra,
"Là voglio andare" disse la Pace.


L'Amore guardò in basso 
e vide l'odio,
"Là voglio andare" disse l'Amore.

La Luce guardò in basso
e vide il buio,

"Là voglio andare" disse la Luce.

Così apparve la Luce 
e risplendette.

Così apparve la Pace 
e offrì riposo.

Così apparve l'Amore
e portò vita.

Il mistero del Natale - Laurence Housman




Una piccola sorpresa per i più piccoli


E a tutti coloro che di qui passeranno giunga 
l'augurio di una domenica di Avvento colma di serena letizia."Gaudete!" : è questo il monito di questa terza domenica, detta anche dei pastori. Scenda nei nostri cuori per il gaudio interiore che solo il Cammino verso la Luce può donare.


Domani, con il piccolo Alessandro per mano,  apriremo la finestrella numero 14  di Golconda del blog Anima Mundi 


lunedì 7 dicembre 2015

Natale tutto l'anno


Se comandasse il pastore del presepe di cartone,
sai che legge farebbe 
firmandola col lungo bastone?

Voglio che oggi nel mondo
non pianga un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino.

Sapete che cosa vi dico io che non comando niente?
tutte queste belle cose accadranno facilmente:
se ci diamo la mano 
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale durerà tutto l'anno.

GIANNI RODARI


Pensando a tutti i bambini cui la povertà spirituale della nostra società ha negato la gioia del Natale.

domenica 6 dicembre 2015

Il pellerossa nel presepe






Il pellerossa con le piume in testa
e con l'ascia di guerra in pugno stretta,
com'è finita tra le statuine
del presepe, pastori e pecorine
e l'asinello, e i magi sul cammello
e le stelle ben disposte
e la vecchina delle caldarroste?

Non è il tuo posto, via, Toro seduto:
torna presto di dove sei venuto.
Ma l'indiano non sente. O fa l'indiano.
Ce lo lasciamo, dite, fa lo stesso?
O darà noia agli angeli di gesso?
Forse è venuto fin qua,
ha fatto tanto viaggio,
perché ha sentito il messaggio
"Pace agli uomini di buona volontà"

Gianni Rodari


Seconda domenica di Avvento
 La pace alberga nei cuori liberi dal pregiudizio.

sabato 5 dicembre 2015

Promemoria


Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da far di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.

GIANNI RODARI


Insegnante, giornalista, scrittore per bambini: questo l'ordine cronologico delle sue attività prevalenti.
I suoi scritti sono fruibili, con un grado di intellezione diverso, anche dagli  adulti.

Se tutti avessimo in mente questo promemoria nei nostri contesti educativi, lavorativi, familiari, credo che le guerre scomparirebbero. Il programma di pace, paradossalmente, è semplice.

Nomadi - Contro - 1993