avviso

Alcune immagini contenute in questo blog sono state reperite dalla rete, ove non espressamente indicato il diritto di autore.
Tuttavia, se qualcuno rivendicasse diritti di proprietà, può segnalarlo al mio indirizzo e-mail: provvederei alla immediata rimozione delle immagini stesse.
Lo scorpioncino a destra è stato disegnato da Nicoletta Costa dalla quale ho avuto autorizzazione alla pubblicazione.


venerdì 19 agosto 2011

Ma il cielo è sempre più blu

Sebra un nonsense, una serie di immagini oniriche evocate da una voce graffiante, urlata, quasi disperata che poi rassicura: "ma il cielo è sempre più blu"
Rino, a soli 24 anni,nel 1975 con assoluta creatività, lucidità, ironia e autoironia ha scolpito un bassorilievo della società contemporanea, incredibilmente attuale.
100.000 copie vendute nella sola stagione estiva di quell' anno; un successone per questo giovane talento dai canoni insoliti, allora ignoto ai più.

Ma il cielo è sempre più blu: nel ritornello che suggella i versi, si può avvertire un messaggio beneaugurante, di ottimismo, che di questi tempi è quanto mai urgente- ahinoi!-


domenica 14 agosto 2011

Ferragosto, ovvero, Feriae Augusti

Mi piace soffermarmi sulle origini di questa festa che sono antichissime e dai significati molteplici per sovrapposizioni ed interposizione di sacro e profano, pagano e cristiano.

La festa, o meglio, i rituali del festeggiamento alla Madre di tutti gli uomini, risalgono al Neolitico, quando l' uomo adottò il modello di vita stanziale di allevatore-raccoglitore-agricoltore.
Dopo i raccolti, testimonianza della fecondità e generosità della terra, gli uomini e le donne del tempo, sentirono il bisogno di innalzare altari votivi su cui offrire i prodotti della terra alla Madre di tutte le messi e regina della fecondità: l' immensa regina del cielo, della terra e del sottosuolo.
Possiamo immaginare le forme rituali che accompagnavano l' offerta: fuochi, danze propiziatorie ...

Con la cristianità le offerte votive, i fuochi, i banchetti ed ogni tipo di ritualità furono dedicate alla Vergine Maria Assunta in cielo che in ogni regione assume la sua connotazione.
Nelle zone rurali, dopo le cerimonie liturgiche che prevedevano a volte anche la benedizione dei bambini (primizia per eccellenza) seguiva la consumazione comunitaria del cibo, per lo più il pane nelle sue varie forme, sull' erba, davanti al sagrato della chiesa.

Etimologicamente la parola significa "Le ferie di Augusto", una festa in cui si celebrava il raccolto dei cereali, spostata da settembre ad Agosto dall' imperatore Augusto: il mese che portava il suo nome. I rituali prevedevano banchetti ed ogni sorta di eccesso, cui potevano prendere parte anche schiavi e serve, soprattutto al suo culmine, il 15 di agosto appunto; occasione unica che vedeva l' abolizione delle classi sociali.

Bene ... oggi ognuno festeggia come crede, religiosamente o in forme più goderecce, ma tutto- grigliate di carne o pesce, fuochi artificiali, falò, altra "erba", processioni- tutto affonda le radici ed acquista un senso in un passato lontano.

BUON FERRAGOSTO A TUTTI!