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Lo scorpioncino a destra è stato disegnato da Nicoletta Costa dalla quale ho avuto autorizzazione alla pubblicazione.


mercoledì 30 aprile 2008

Il prossimo esame


sarà "Indirizzi della ricerca pedagogica"; doveva essere un esame di Filosofia teoretica, ma ahimé non sono nelle condizioni di affrontare un' argomentazione di tipo speculativo. Il caro Nicolò Cusano con la sua Dotta ignoranza deve attendere gli appelli estivi...
Ci vorrebbe per me una mente più libera, piuttosto che impegnata nelle pastoie degli adempimenti di fine anno scolastico.

Forse è un alibi che cerco a me stessa?
Forse troppo ostico come esame per chi si è disabituato ai discorsi speculativi?
Bho ... Non saprei. Fatto si è che non me la sento; non voglio studiare come una folle e poi all' ultimo momento mandare tutto a maravalle, senza fare né l' uno né l' altro.

Piluccando a destra e a manca, nei testi che devo portare, ho scoperto ghiottonerie molto interessanti: l' intervista biografica nei sistemi di valutazione per esempio. Mi ci tuffo subito. Se trovo l' aggangio motivante è fatta! Come i bambini ...

mercoledì 16 aprile 2008

Giorgio Gaber - io non mi sento italiano


Non ci sono parole da aggiungere: intelligenti, pauca ... Solo voglio annotarmi l'articolo di un mio prof dell' ateneo ...

lunedì 14 aprile 2008

DIFFERENZIAMOCI!



Di solito conversazioni come quella che state per leggere si verificano in un salotto, in un caffè, in una sala per convegni o riunione; invece i nostri insoliti interlocutori si trovano in un posto altrettanto insolito … Leggete pure e lo scoprirete!

- Ciao, non capisco che pesce sei, ridotto in questo stato; ma tu senz’ altro intuisci cos’ ero io…
- Io ero una splendida sogliola; passeggiavo spensierata nel fondale del Mar Adriatico in cerca delle squisite erbette di cui sono ghiotta. Ero ricoperta da un leggero strato di sabbia per non farmi notare dai predatori, quando ahimè … Mi sono sentita intrappolata nella sacca di un sogliolaio insieme a molti altri sventurati amici … Mi consola pensare di essere stata acquistata in pescheria da una mamma e di essere stata mangiata da una bella bambina paffutella con le guanciotte rosse …
- Io veramente non sono mai stato libero, ma vivevo in gabbia aspettando il cibo che gli umani ci somministravano. A dire il vero, io sono solo una parte di un pollo … Chissà dove saranno finite le altre parti del pollo che eravamo …

- Posso ?? Posso dire qualcosa anch’ Io?
- Certo che puoi, però si capisce subito che sei un uovo, o almeno lo eri! – replicò la lisca della sogliola.
- Io e te veramente siamo lontani parenti, anche se non sembra – rispose l’ osso -tutti i polli infatti sono nati da un uovo.

Oramai è chiaro qual è il luogo di questa curiosa conversazione: un secchio di immondizia!
E gli interlocutori che stiamo ascoltando, sono rifiuti organici!

Ma insieme a loro convivono altri tipi di rifiuti: bottiglie di birra, posate, piatti e bottiglie di plastica, tovaglioli di carta: forse in casa c’ è stata una festicciola.
L’ uovo ha ancora qualcosa da dire:
- Scusate … ma che ci fanno insieme a noi carta, plastica e vetro? Non dovremmo essere divisi?
- Veramente è quello che vorremmo sapere anche noi: che ci fanno insieme a noi i cosiddetti rifiuti organici? Non dovremmo essere divisi? – esordì un po’ stizzita una bottiglia di birra.
- La nostra storia è sicuramente meno infelice della vostra. Almeno non siamo stati divorati, noialtri. E poi, prima di finire qui abbiamo partecipato ad una bella festa di compleanno!- questo aggiunse una bottiglia di Coca – Cola.
- Ma smettetela di discutere … Tanto faremo tutti la stessa fine … Presto finiremo in un cassonetto e dopo poche ore saremo nella pancia di un grosso veicolo insieme a tutti i rifiuti del quartiere; quindi il nostro viaggio terminerà in una discarica. Lì saremo schiacciati, disintegrati e inceneriti … sigh! sigh! – aggiunse un tovagliolo di carta tutto triste e sconsolato.

Alle parole del tovagliolo, tutti i residui organici rabbrividirono all’ idea e dopo una veloce consultazione … Ascoltiamoli!
- Io ho sentito parlare di raccolta differenziata – afferma con aria da sapiente un piattino di plastica!
- Ne abbiamo sentito parlare anche noi – replicarono un cucchiaio e una forchetta
- Che cos’ è la raccolta differenziata ? – chiese perplesso il tovagliolo.
- E’ una raccolta ragionata che vuole mettere il vetro nel contenitore apposito; la carta nel proprio contenitore; gli oggetti di plastica tutti insieme; e i rifiuti organici nel loro cassonetto. – spiega pazientemente il cucchiaino.
- E quali vantaggi ricaviamo stando separati? Non saremo ugualmente annientati?
- Apparentemente sì, ma continueremo a vivere … Aspetta e capirai.

- Ma se esistono contenitori separati per la raccolta differenziata … potremmo andarci … Ma come facciamo? – dissero insieme la bottiglia di Coca e il guscio
d’ uovo.
- Non conoscete un modo di muoversi in aria che si chiama volo? – replicarono il tovagliolo e il piattino.
- Mi è venuta un’ idea: noi tovaglioli di carta possiamo piegarci e trasformarci in aeroplani, così potremo trasportare i nostri compagni più leggeri nel contenitore giusto.
- E noi piatti di plastica diventeremo dischi volanti, ben felici di caricare i materiali più pesanti.
- Evviva!!!! Abbiamo trovato la soluzione per non morire schiacciati disintegrati e inceneriti- urlò con tutta la sua voce la lisca della sogliola.

- Bello! Bello! Io voglio rinascere sotto forma di un graziosissimo quaderno a righe, così un bravo bambino mi riempirà di belle parole, di frasi, di disegni e io sarò molto felice…
- Noi oggetti di plastica saremo lieti di diventare una bella fioriera da balcone che ospiterà profumate piantine in fiore, oppure tornare a vivere in un terrazzo, attraverso un tavolo con sedie. Come sarebbe bello stare insieme ad amici e familiari che conversano allegramente sorseggiando una bibita…
- E noi bottiglie di birra torneremo in vita, magari ospitando vino novello e saremo di nuovo insieme, tra commensali festaioli che brindano contenti!

- Capito…Questa è la raccolta differenziata, di cui parlavamo. Ma noi che fine faremo? Anche separati da voi rifiuti inorganici, marciremo miseramente. Come faremo a vivere una nuova vita?!?! – si preoccuparono i resti dei cibi.
- Ascoltatemi bene – disse il futuro “disco volante” – anche voi rinascerete, ma non sarete uovo, sogliola, pollo … Per voi la cosa è più complessa e pure un po’ difficile da spiegare. Dovrei almeno essere aiutato da alunni di terza elementare… Ma ora ci provo lo stesso.

Avete mai sentito parlare di energia da biomassa?!? Nòo!?!
Ebbene, pensate a una grande fossa sotterranea, io la immagino con la forma di una gigantesca scatola. Bene: andrete tutti lì e con un processo chimico diventerete sostanza gassosa. Tornerete a nuova vita come nuova energia. Ci pensate? Grazie a voi intere famiglie potranno riscaldarsi d’ inverno, usare l’ acqua calda, e, udite udite, senza inquinare l’ ambiente! La vostra energia sarà energia pulita!
- Credo di aver capito – aggiunge la sogliola attenta e riflessiva – tu stai parlando di risparmio energetico e del problema di rifiuti: due facce della stessa medaglia! In poche parole se gli umani facessero tutto quello che noi, modesti rifiuti, abbiamo detto nei nostri discorsi, non ci sarebbe una montagna di sostanze da smaltire. Non solo, si risparmierebbe denaro, ma si risparmierebbe l’ energia che non si rinnova. Infine, vi pare poco avere mare, cielo, terra, aria più puliti?

- Io vorrei aggiungere una cosa importante: vorrei ringraziare il SOLE che io considero fratello e padre. Grazie a lui viviamo, grazie a lui la vita continua il suo ciclo, e se non fosse per lui non potremmo parlare di energia rinnovabile. Mi spiego meglio: senza di lui non nascerebbero i vegetali, senza vegetali gli erbivori non saprebbero come nutrirsi, senza erbivori,i predatori, i carnivori e gli onnivori sarebbero in guai seri. Insomma prima della catena alimentare c’ è proprio il SOLE, fonte di tutte le energie – così concluse l’ uovo.
- Ehi? Ma sei andato a scuola? – aggiunse il tovagliolo – altro che rifiuti! Questo è un convegno importante. Ma ora direi di mettere in azione il nostro piano, sta per arrivare il monoperatore. Dai, muoviamoci! Raggiungiamo i nostri contenitori, e speriamo che gli umani seguiranno i nostri consigli.

- Buona fortuna, amici, arrivederci alla prossima vita!!!!!- così salutò l’ osso del pollo, mentre saliva sull’ “aeroplano”.
- Addio! Buona fortuna! – salutano commossi tutti gli altri.

Invenzioni di storie, secondo le indicazioni di Zucchermaglio e Pontecorvo con un cenno al role plaiyng.

Né io né gli alunni, avevamo pianificato un canovaccio ... che so ... un itinerario. Abbiamo cominciato solo a fissare l' obiettivo finale, un racconto che promuovesse l' energia rinnovabile, il risparmio energetico e la salvaguardia ambientale. Poi una parola tira l' altra; un risultato che è diverso da tutti quelli che sarebbero scaturiti dai singoli contributi, in cui il singolo si integra col tutto; con un' efficacia che la sola lezione frontale e una verifica tradizionale non avrebbero garantito.
Le discussioni, anche accese, non sono mancate, e, mediarle senza spegnerle non è stata una passeggiata ... ma l' ascolto attento è stato il denominatore comune per evitare di dire fanfaluche e per riconoscere quelle degli altri ...

martedì 1 aprile 2008

EUREKA!! ... Sto benedetto ghiaccio è stato rotto!


Non riuscire a dare esami mi aveva indotto disturbi del sonno.
Preparare l' esame, e due giorni prima dell' appello mandare tutto all' aria con un pretesto semioggettivo, è stato un fatto ricorrente e più forte di me. In questo modo ne ho preparati 5, e anche discretamente bene ... Ma non sostenuti.

Sono stata sul punto di rinunciare ... Ed è proprio questo che mi toglieva il sonno. Gettare la spugna è un gesto che mai mi è appartenuto ... E ... Possibile che l' iscrizione a questa specialistica mi doveva solo fruttare una tegolata sull'autostima?! Ma come cavolo mi era venuto in mente?! E chi accidenti me lo aveva fatto fare!!!

... Non è stata solo questione di studio, ma ho dovuto rivedere il mio tempo e i miei tempi ... Questo è stato il punto essenziale che peraltro doveva conciliarsi con la severa censura dell' autovalutazione.

Bene. Sono contenta di aver iniziato con la Pedagogia Sociale: un punto di vista non così lontano dalla Pedaggia scolastica che pratico nella didassi e nello studio personale, ma nello stesso tempo nuovo e innovativo: un graditissimo pesce d' aprile:-)

"Ciò che contraddistingue le menti veramente originali non è l' essere i primi a vedere qualcosa di nuovo, ma il vedere come nuovo ciò che è vecchio, conosciuto da sempre, visto e trascurato da tutti.
Ricondurre qualcosa di sconosciuto a qualcosa di conosciuto, tranquillizza, appaga e dà anche un senso di potenza"
Friedrich Nietzsche