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Lo scorpioncino a destra è stato disegnato da Nicoletta Costa dalla quale ho avuto autorizzazione alla pubblicazione.


lunedì 21 gennaio 2008

Silenzio


















Ho bisogno di silenzio

come te che leggi col pensiero

non ad alta voce
il suono della mia stessa voce
adesso sarebbe rumore
non parole ma solo rumore fastidioso
che mi distrae dal pensare.
Ho bisogno di silenzio
esco e per strada le solite persone
che conoscono la mia parlantina
disorietante dal mio rapido buongiorno
chissà, forse pensano che ho fretta.
Invece ho solo bisogno di silenzio
tanto ho parlato, troppo
è arrivato il tempo di tacere
di raccogliere i pensieri
allegri, tristi, dolci, amari,
ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.

Gli amici veri, pochi, uno ?
sanno ascoltare anche il silenzio,
sanno aspettare, capire.
Chi di parole da me ne ha avute tante
e non ne vuole più,
ha bisogno, come me, di silenzio.

Mareluna
Questa mattina mi sento così. Ho preso in prestito questa poesia a Mareluna perché mi rispecchia pienamente.
Perché tanta delusione?! Perché continuo ad essere ottimista, perché sono sempre fiduciosa a torto. E' bene essere obiettivi e non aspettarsi nulla, o meglio, ed aspettarsi di tutto.
Nel frattempo: silenzio, sano e dignitoso.

lunedì 14 gennaio 2008

La maldicenza

Quale potere hanno le parole...
Possono uccidere, condizionare, impedire azioni, muovere il mondo nel bene e nel male.
Quanto fa male la maldicenza: anche quel semplice commento buttato così, per abitudine, con noncuranza, senza pesare abbastanza le parole. Sorvolo sulla maldicenza cattiva, quella intenzionale e lesiva, ma anche quella spicciola alla quale siamo soggetti tutti per abitudine non pensata, non è foriera di cose buone.

Dire a chi ti chiede un documento:
- Non lo trovo, perché di là è un marasma!- significa: non dipende da me se non l' ho trovato, lì è un caos, perché, non lo sai che chi gestisce quell'ambiente è un disordinato!?

Perché non dire semplicemente:
- Non l' ho trovato...

Dire le cose come stanno, senza aggiungere commenti è senza dubbio più ecologico.
Non sono sul pulpito, non credo di essere stata sempre immune da questo vizio. Siamo ad inizio
d' anno e tra i buoni propositi che possono essere mantenuti forse c' è quello di parlare degli assenti esprimendomi come se fossero presenti.


l' immagine è tratta dal blog : http://mattinatainblu.splinder.com/archive/2007-11

domenica 6 gennaio 2008

Un dono inatteso :-D

Che può desiderarare di più la maestra Graziana dalla vita!?!?

Chi me l' avrebbe mai detto che "Libero", dopo aver postato sul nuovo forum della scuola , (che quasi nessuno in verità ha notato), insieme alla gemella Chiara, mi segnala la sua presenza qui, (!?) su questo ignotissimo space, nel commento a "Maria Catena"!?!?

...Libero, il nomignolo che io stessa gli avevo dato insieme ai compagni più fedeli, quasi a sottolineare il suo temperamento così refrattario verso ogni forma di "imposizione" o quantomeno che tale appariva a lui...
Come ti capisco Ale...

E' bello constatare, che a distanza di anni la stima e l' affetto che reciprocmente ci siamo regalati, non sono affatto mutati.

Ti seguo, arrivo subito al forum della scuola!!
Grazie...grazie infinite...

Maria Catena




Maria Catena attendeva paziente il turno per la comunione,
Quella domenica Cristo in croce sembrava più addolorato di altri giorni
il vecchio prelato assolveva quel gregge
da più di vent'anni dai soliti peccati
Cristo in croce sembrava alquanto avvilito
dai vizietti di provincia.

Primo fra tutti il ricorso sfrenato
al pettegolezzo imburrato infornato e mangiato
quale prelibatezza e meschina delizia per palati volgari
larghe bocche d'amianto fetide come acque stagnanti.

Cristo in croce sembrava
più infastidito dalle infamie che dai chiodi.

Maria Catena, anche tu
conosci quel nodo che stringe la gola
Quel pianto strozzato da rabbia e amarezza
da colpe che in fondo non hai
e stai ancora scontando l'ingiusta condanna
nel triste girone della maldicenza.

e ti chiedi se più che un dispetto il tuo nome
sia stato un presagio.

Maria Catena non seppe reagire
Al rifiuto del parroco di darle l'ostia
E soffocò nel dolore quel mancato amen
E l'umiliazione
Secondo un antico proverbio
ogni menzogna alla lunga diventa verità.

Cristo in croce mostrava
un sorriso indulgente e quasi incredulo

E stai ancora scontando l'ingiusta condanna
Nel triste girone della maldicenza
E ti chiedi se più che un dispetto
il tuo nome sia stato un presagio.

mercoledì 2 gennaio 2008

Primo Gennaio 2008

Ecco un giorno ben più bello del 31 Dicembre.
Esso segna il graduale ritorno alla quotidianità, come la intendo io.

Iniziare con ottimismo e allegria è già un buon segno.
Ho sempre amato il Primo Gennaio. Giornata abitualmente tranquillissima, con i figli che puntualmente scelgono di essere in casa, a nanna fino a mezzodì, dopo la lunga notte di festa ...

Una lunghissima e bellissima mattinata a mia completa disposiziome..
Il cielo quasi sempre terso e l' aria piacevolmente pungente, mi suscitano una gran voglia di "fare": una veloce passeggiata a godermi il quartiere pigro e sonnolento, mentre mio marito si spinge fino al mare col cane; un po' di lettura meditativa al rientro e l' ascolto a basso volume di musica ad hoc ...

Intanto preparo il pranzo ormai tipico dei miei Capodanno da sposata, quasi una tradizione: brodo con i tortellini, rollé di tacchino e involtini di pollo al forno: menu comodo da preparare con ritmi distesi.

Non riesco a cucinare in anticipo, mi limito a predisporre gli ingredienti: ad ogni giorno basta la sua "pena", e poi la freschezza del momento è insostituibile.

Mentre il lento sobollire del brodo di gallina nostrana e l' arrosto a forno moderato percorrono la loro via, lavo una generosa insalata mista, preparo l' ananas e, finalmente mi dedico ad una delle mie ritualità preferite: la tavola a festa e l' antipasto. Niente rosso, né bianco, neppure il verde che pure ho considerato indicato per molti anni... troppo scontati...

Ho trovato una splendida tovaglia di melograni... Quanto mi piacciono! Sanno di generosità, di abbondanza, di prosperità. di fertilità...significati simbolici beneauguranti che destino nelle valenze più misteriose e trasversali ai miei commensali.
Oggi ci sarà anche Roberta, mi ha detto Cristian...

Antipasto tradizionale , con tutti gli ingredienti canonici e poi ciotoline individuali con formaggi freschi: stracciatella e robiolini aromatizzati al tartufo, ai funghi, alle noci...

Per finire: cestini segnaposto con Mozartkugeln, le cosiddette "palle di Mozart", quelle non devono mai mancare ... Niente torrone ...

Mentre le note del concerto di Capodanno si diffondono, inizia il nostro simposio di famiglia...

Buon Anno!!!!