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Lo scorpioncino a destra è stato disegnato da Nicoletta Costa dalla quale ho avuto autorizzazione alla pubblicazione.


giovedì 12 luglio 2007

Correva l' anno ..















... 1948 ..
Quanti piattini di "pizza doce" ... (pan di Spagna alla crema di cioccolato bagnato con rum e alkerms, arrotolato a mo' di tronco d' albero)
E' una grande festeggiamento familiare per un evento importante.
Ripartiva lo zio Alfredo per il New Jersey, cugino di mio padre e promesso sposo della zia Teresa sorella di mia madre.
Posso immaginare quante persone sono presenti nell' aia: sicuramente tutti i fidanzati di queste ragazze e forse un solo marito, quello della più anziana del gruppo, e poi i vicini di casa, gli amici, i parenti: le circostanze gioiose e tristi, ma lievemente discostanti dalla norma, erano condivise comunitariamente e sottratte così alla quotidianità ... che bella cosa :-)
Le più giovani ora sono nonne ultrasettantenni, belle come allora; alcune non ci sono più, altre emigrate all estero ...

Non ero ancora nata, ma riconosco il luogo, oggi casa abbandonata . Tutte le volte che ci passavamo mia madre me lo ripeteva sempre: -Lì sei nata tu...

Mia madre: è lì, giovane e bella, non ancora sposata, la seconda da destra, ... il ritratto di mia figlia ...

L' emozione è inevitabile, la zia Vincenzina mi abbraccia commossa anche lei.
Questo pomeriggio è venuta a trovarmi a Civitella: tra le mani un sacchetto di biscotti alla cannella, quelli che anche mia madre era solita preparare, altro sacchetto con 10 uova fresche di giornata, e questa foto.

- Passala allo scanner, io me la sono già ingrandita e incorniciata, Teresa di Pedelone la rivuole ...
- Teresa!? E che c' azzecca Teresa con questo gruppo? Come ha avuto questa foto? E dove sono le altre?
- Dài che troveremo anche le altre ...

La zia Vincenzina, la terza a sinistra, 12 anni nella foto, sorella di mio padre, nata dal secondo matrimonio del nonno. Le circostanze familiari l' hanno tenuta un po' affettivamente lontana dalla mia famiglia di origne, anche se in buoni rapporti formali.
Da quando papà se n' è andato per sempre, mi è così vicina... ci siamo trovate, scoperte: amiche solidali, complici come due scolare ... a recuperare il tempo perso con tantissimi interessi da condividere.
Grazie zia, ti voglio bene !!

lunedì 9 luglio 2007

Profumo di lavanda

aggiunta oggi, 18 giugno 2012
Oggi, a un anno e qualche giorno dalla scomparsa del mio papà, decido di togliere dal suo armadio gli ultimi indumenti, quelli che non sono riuscita a toccare fino ad ora.
L' emozione è sempre intensa, però devo farlo ... perché conservare "quelle reliquie", che ogni volta fanno sanguinare una ferita mai chiusa? Preferisco immaginarle addosso ad un ltro anziano: ha più senso.
Il mio papà voglio pensarlo libero dai vincoli terreni, in altri lidi, più elevati, più belli, più accoglienti, senza malattia e senza vecchiaia, luoghi di eterna giovinezza.

Una tragedia a tutte le età perdere i genitori...

Com' è consolante l' odore di lavanda così delicato che viene ad accarezzare le narici...
Quei mazzetti essiccati sono rimasti lì, da ben 13 anni, dall' ultima primavera di mia madre...
La biancheria e gli indumenti ne giovano ancora ... anche questa piccola cosa emana un senso di continuità, di presenza, di carezza, di consolazione...

sabato 7 luglio 2007

Zucchine sottovetro

Che fine fanno le zucchine che rimaste alla pianta uno due giorni in più diventano ... ehm ... delle zucche? ;-)
I nostri contadini non se ne facevano un cruccio, se proprio erano immangiabili, le usavano come sottoprodotto per gli animali. Ma per me che non ho animali e sono contadina occasionalmente, per hobby o per secondo, terzo, ennesimo lavoro??
Una cosa è certa: non si butta nulla! Significherebbe ingratitudine.
Allora...
Armarsi pazientemente di un coltello da cucina ben affilato, tagliare longitudinalmente le ...ex zucchine, privarle dei semi e con la parte restante ricavare delle fette dall' ampiezza voluta(a mo' di melone) e tagliarle orizzontalmente con uno spessore di tre/4 mm.
Chi è avvezzo a tagliuzzare gli ortaggi impiega pochi minuti.
Chi avvezzo non fosse e si disarmasse solo all' idea, può usare i marchingegni messi in commercio per tagliuzzare a listelle, rondelle, tocchetti, con un semplice comando ;-)

Bene! Ora sistemare in un colapasta il nostro ortaggio e salarlo: non so dire le quantità, procedo a occhio. ; diciamo che non è necessario esagerare altrimenti poi sarebbe immangiabile. Se il paragone può servire, ci si può regolare come per le alici marinate.

Una volta distribuito uniformemente il sale, poggiare sulle zucchine un peso che le aiuti a perdere l' acqua di vegetazione (io uso una pentola piena d' acqua, dal diametro lievemente inferiore al colapasta) per 12 ore. Strizzare le zucchine aiutandosi con un vecchio strofinaccio , asciugarle quanto più possibile; ora sistemiamole in un' insalatiera e copriamole con l' aceto bianco. (se risultasse troppo forte, diluire con un po' vino bianco)

Attendere ancora 10/12 ore, strizzare nuovamente e ripetutamente; lasciar asciugare infine le zucchine su una tovaglia, ben allargate sul tavolo; tamponare con strofinacci asciutti, può andar bene anche la carta da cucina bianca.

Sistemare in vasetti di vetro con olio extravergine di oliva, aglio e prezzemolo tagliati finemente e origano secco; volendo si può aggiungere del peeroncino piccante.Ovviamente l' aglio, se dà fastidio può essere tranquillamente eliminato, altrettanto dicasi per gli altri ingredienti.

Sono deliziose e si gustano in mille modi: aggiunte al companatico di un qualunque panino, con il lesso, magari ad esaltare il sapore delle patate lesse, in un antipasto tradizionale in compagnia di carciofini & company ... E ... perché no ... quando capita di esere a secco di contorno.
Si conservano a lungo in luogo fresco.

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Pomodori, coltivazione

Con un pizzico di delusione noto che le piante di pomodoro, che hanno suscitato per settimane
l' invidia dei miei vicini, appaiono sterili e malaticce.
Cosa diavolo sarà successo? Eppure le cure dovute non sono affatto mancate. Sento una lamentela generale:
- Questa non è l' annata dei pomodori :-(
Mal comune mezzo gaudio, si dice, ma questa massima a me non ha mai detto nulla.
Provo a ipotizzare: il caldo del solstizio e giorni precedenti e successivi hanno fatto un disastro.
Le innaffiature potevano solo peggiorare le cose in quel caso.
Quest' annata così anomala ha messo in tilt tutte le coltivazioni, altra ipotesi.

Quello che posso fare è cercare un rimedio per il prossimo anno se a Dio piacerà.
Accogliere quelle tipologie che mi hanno fatto storcere il naso, ma che, a quanto vedo, se ne infischiano del barometro e delle anomalie termometriche: i tondi e lisci, i romanelli, i sanmarzano a cespuglio, quelli non DOC, quelli che non vanno cimati, né legati al sostegno.
Quelli non devono mancare: dunque, 20 piantine di tondi e llisci, 20 romanelli, 20 sanmarzano a cespuglio, 6 ciliegino e, per sfizio, 15 perini e 15 sanmarzano DOC, i quali potranno fare i capricci che vogliono...

I perini e i sanmarzano che io definisco DOC quest' anno sono spaesati, fanno gli schizzinosi, non ci capiscono un fico secco, stanno lì a fare solo una macchia verde, e neppure tanto verde...mannaggia a loro...

Fa nulla...l' estate non è finita, mi aspetto dei cambiamenti; poi facessero pure quello che vogliono e se proprio deve andare avanti così, c' è la cucina in bianco che li rimpiazza alla grande!